2)  DERIVABILITA’ E CONTINUITA’

 

 

TEOREMA: se una funzione è derivabile in un punto, allora è continua in quel punto.

Schematicamente:  

(ho preferito usare qui il simbolo x0 al posto di x per render meglio l’idea di un’ascissa FISSATA.

In questo paragrafo il simbolo x ritorna invece ad indicare un’ascissa VARIABILE).

 

Ipotesi:   esiste ed è  finito il  

Tesi:    o, in alternativa,   

Dimostrazione

L’ipotesi è che

esista finito il .

Poniamo dunque  

e avremo che  quando .

Adesso possiamo scrivere:

 

 

Dall'ultima uguaglianza,

passando al limite per , otteniamo:

 

   

 

C.V.D.

 

 

 

OSSERVAZIONE IMPORTANTE:

il teorema non è invertibile, cioè

non è vero che la continuità in un punto

implichi per forza

la derivabilità in quel punto.

 

Due controesempi:

 

         

è continua nell’origine ma non è ivi

derivabile, perché “ha derivata infinita”

 

        

non è derivabile nel punto  

perché il rapporto incrementale in  

tende a due limiti distinti a seconda

che l’incremento tenda a  o a .

 

Insomma:

la continuità in un punto è condizione

NECESSARIA, ma NON SUFFICIENTE,

per la derivabilità in quel punto.

 

 

3)  INFINITESIMI, INFINITI; “SCRITTURA FUORI DAL SEGNO DI LIMITE”

 

q      Della quantità , introdotta nel Teorema precedente, si può dire che è “un infinitesimo”.

In Analisi matematica il termine “infinitesimo” viene spesso utilizzato per indicare

una funzione o quantità che tende a zero, nel contesto di cui ci si sta occupando”. Altri esempi:

        la funzione    è un infinitesimo per  

          e    sono infinitesimi per  

          è un infinitesimo per  

 

q      Analogamente, viene usata la parola "infinito" per indicare

una funzione o quantità che tende all'infinito, nel contesto di cui ci si sta occupando; es.

 

         è un infinito per  

         è un infinito per  

         è un infinito per  

         è un infinito per  

 

q      Per “scrittura fuori dal segno di limite” si intende la possibilità, nel caso si abbia

, di esprimere la funzione come somma del limite più un infinitesimo:

  essendo  un infinitesimo quando .

 

In effetti, posto , si ha banalmente   e   

(in pratica, la quantità  che compare nella scrittura non è altro che la differenza  ).