4)    IMPORTANTI CONSIDERAZIONI SULLA SIMBOLOGIA

 

      Il simbolo :

 

q        Se si pensa x FISSATO, indica il valore della derivata in quella particolare ascissa x;

 

q        Se si pensa x VARIABILE, indica una quantità il cui valore dipende da x:

è la cosiddetta “funzione derivata” della  f, che esprime, per ogni valore di x,

il coefficiente angolare della retta tangente al grafico della  nel punto di coordinate .

 

Esempio:  

 

 

Altri simboli che possono essere adoperati al posto di  sono i seguenti:

 

 

Quest’ultima scrittura  (NOTAZIONE DI LEIBNIZ) è particolarmente suggestiva,

perché richiama la genesi della derivata a partire dal rapporto incrementale:

 

 

(in matematica, il simbolo  viene sovente usato per indicare

“differenza finita”, “incremento (algebrico) finito”)

 

 

(il simbolo  sostituisce il simbolo  

quando si pensa a differenze o ad incrementi

“molto piccoli”, tendenti a zero”, “infinitesimi”, “evanescenti”)

 

 

Ad esempio, posto 

,

potremo utilizzare, per indicarne la derivata (che, come sappiamo, è la funzione  ) ,

una qualsiasi delle scritture seguenti:

 

 

 

 

Esistono anche diversi possibili modi per indicare il valore della derivata in un punto specifico.

Illustriamo i principali attraverso un esempio.

 

La derivata della funzione    è   (come abbiamo già visto).

Se ora vogliamo indicare, mettiamo il caso,

che tale derivata nel punto  assume il valore ,

potremo scrivere: