10. Integrazione delle funzioni RAZIONALI FRATTE (=rapporti di polinomi)
Studieremo ora tecniche specifiche per gli integrali della forma
,
essendo A(x) e B(x) due polinomi.
E’ lecito supporre che il numeratore A(x) sia di grado inferiore rispetto al denominatore B(x):
infatti, se così non fosse, ci si potrebbe pur sempre riportare a questo caso,
sostanzialmente tramite una divisione fra polinomi, come mostra l’esempio seguente.
Poiché il numeratore non è di grado inferiore rispetto al denominatore, svolgiamo la divisione:
Ora abbiamo
a disposizione l’identità
e ciò fa sì che il nostro integrale possa essere trascritto come:
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In generale, di fronte ad un integrale di funzione
razionale fratta in
cui sia
♪
si svolgerà la divisione ♫ poi si utilizzerà l’identità
che permetterà di scrivere la funzione integranda sotto una forma diversa:
In tal modo ci si ricondurrà all’integrazione del polinomio Q(x) (immediata) e della funzione razionale fratta R(x)/B(x).
Ma in quest’ultima il numeratore è di grado inferiore rispetto al denominatore, perché in una divisione di polinomi il polinomio resto ha sempre grado minore rispetto al polinomio divisore.
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