Il caso in cui il denominatore è di 2° grado
Allora, per quanto sopra, possiamo supporre che il numeratore sia di grado 0 o di grado 1:
L’integrazione
si effettua con 3 tecniche diverse, a seconda che, nel trinomio ,
sia:
I.
II.
III.
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Primo sottocaso: |
E’ noto che un trinomio di 2° grado
con è scomponibile in due fattori di 1° grado,
distinti fra loro.
La tecnica di integrazione consiste nell’effettuare la scomposizione e poi nello
spezzare la frazione in una somma algebrica di due frazioni col denominatore di primo grado.
Esempio:
Consideriamo la funzione integranda, scomponiamone il denominatore,
e scriviamola come somma algebrica di due frazioni aventi
per denominatori i due fattori di primo grado ottenuti
e per numeratori due costanti A, B da determinarsi in modo opportuno:
Si tratta ora di stabilire per quali valori di A, B l’uguaglianza
è verificata per tutti i valori di x, ossia è un’identità.
Dovrà essere, “identicamente” (cioè: per ogni x),
e a tale scopo A, B dovranno soddisfare
il sistema
Risolvendo, si ha da cui
Il nostro integrale allora diventa: