3.  Osservazioni e proprietà

 

Osserviamo ancora che la definizione appena posta di “integrale definito”, seppure sia stata introdotta a partire

da considerazioni di carattere geometrico, ha significato anche indipendentemente da interpretazioni geometriche.

 

Non è poi necessario che la funzione  assuma, nell’intervallo [a, b], esclusivamente valori positivi,

come abbiamo supposto fin qui per evitare complicazioni. E’ comunque ovvio che

 

se f(x) è negativa sull’intervallo [a, b], negative saranno pure le somme ,

e negativo sarà quindi il valore dell’integrale .

Dal punto di vista geometrico, questo numero negativo misurerebbe

l’ “area con segno” tra la curva e l’asse x, entro il campo di ascisse considerato.

Il valore assoluto dell’integrale darebbe il valore dell’ “area senza segno”.

 

E se la  assumesse, su [a, b], valori sia positivi che negativi?

Beh, allora in ciascuna somma  o  avremmo una parte degli addendi positiva e un’altra parte negativa,

e il segno dell’integrale dipenderebbe da … ma aiutiamoci con una figura.

 

 

Nella figura, per comodità grafica, abbiamo rappresentato una somma integrale “intermedia” anziché

(come è più usuale) una somma integrale inferiore o superiore,

ma si capisce che il discorso non cambia nella sostanza.

 

Fig. 5

Insomma, è evidente (e si potrebbe puntualmente dimostrare)

che in situazioni come quella della figura,

cioè quando la  non ha segno costante su [a, b],

l’integrale  avrebbe il significato di

“somma algebrica di aree con segno”:

 

e pertanto avrebbe valore positivo o negativo a seconda che

l’estensione complessiva dei pezzi di trapezoide al di sopra dell’asse x

sia maggiore o, rispettivamente, minore

dell’estensione complessiva dei pezzi di trapezoide

che stanno sotto l’asse x.

 

 

Verifica empiricamente questo fatto calcolando, con carta e matita o, ad es., con EXCEL, l’integrale :

le approssimazioni trovate avranno, se il numero n delle suddivisioni di [0,1] è abbastanza elevato, valori prossimi a 0.

Ciò significa che la porzione di superficie al di sotto dell’asse x dà all’integrale un contributo negativo

uguale e opposto al contributo positivo che proviene dalla porzione al di sopra dell’asse x.

La “somma algebrica delle aree con segno” è pertanto nulla.

 

OSSERVAZIONE: l’espressione linguistica “area sotto la curva” può essere ancora utilizzata, per estensione,

                              anche nei casi in cui la curva vada a finire tutta o in parte nel semipiano delle ordinate negative:

                              il significato è allora quello di “area con segno”, o di “somma algebrica di aree con segno”.

 

 

L’interpretazione geometrica permette anche di comprendere molto bene

(vedi figura 6a) la PROPRIETA espressa dalla seguente uguaglianza:

 

 

.

 

 

 

 

              Fig. 6a

Ma il bello è che (figure 6b, 6c)

l’ uguaglianza di cui sopra vale QUALUNQUE SIANO

LE POSIZIONI RECIPROCHE DEI TRE PUNTI a, b, c,

per il fatto che si pongono le seguenti CONVENZIONI:

 

           Fig. 6b

 

 

 

           Fig. 6c