4. IL LIMITE DAL PUNTO DI VISTA INTUITIVO: RICAPITOLIAMO |
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A) LIMITE FINITO PER
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Consideriamo una
funzione “Far tendere
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Possiamo far
tendere “da sinistra”… (scriveremo |
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… oppure “da destra” … (scriveremo
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… o, ancora, quando non abbia importanza distinguere il
caso “bilateralmente” (scriveremo |
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Mentre si sta
facendo tendere “a cosa tende (=
si avvicina) il valore corrispondente di
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Se accade che,
quando (come nel caso
dell’ultima figura, nella quale, per allora si scriverà |
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Quando noi pensiamo al NON CI INTERESSA MINIMAMENTE COSA ACCADE PER anzi, con (è questo il caso illustrato in figura, dove il pallino vuoto, il “buco”, evidenzia
proprio la non esistenza della funzione con Noi vogliamo
stabilire a quale valore si avvicina la E’ in esame
dunque il comportamento della funzione IN
PROSSIMITA’ DI
Per questa ragione, TUTTE E TRE le funzioni seguenti sono
perfettamente equivalenti dal punto di vista del limite per in quanto esse
differiscono solamente per il comportamento IN che ai fini della determinazione del limite E’ IRRILEVANTE.
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Non possiamo tuttavia a questo punto pretendere di aver DEFINITO in modo rigoroso cosa si intenda per “limite”. Con quali parole, infatti, abbiamo cercato di descrivere questo concetto? Rileggiamole:
«Se accade che,
quando allora si scriverà Ma adesso riflettiamo… cosa
significa esattamente “ In che senso va inteso l’avverbio “MOLTO”? Insomma: MOLTO … QUANTO? IL NOSTRO PRIMO TENTATIVO DI DEFINIZIONE, DIFETTA CLAMOROSAMENTE IN PRECISIONE!
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POTREMMO ritenere di colmare l’ambiguità esprimendoci nel modo seguente:
«Se accade che, quanto più allora si scriverà |
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TUTTAVIA, questa descrizione potrebbe essere adeguata per la funzione rappresentata nella figura qui a fianco … |
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… ma
escluderebbe quei casi in cui l’avvicinamento di è “globale” ma non “unidirezionale”, come nel caso, che abbiamo già incontrato, della
funzione
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per la quale abbiamo convenuto che sia ragionevole
poter scrivere anche se
l’avvicinamento della
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… ed escluderebbe anche il caso, ancora più anomalo, della
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per la quale abbiamo accettato la correttezza della
scrittura pur in presenza
di un avvicinamento della non “monotòno”, bensì “saltellante”
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Il problema di definire rigorosamente il “limite” è tutt’altro che semplice.
Lo affronteremo nel capitolo seguente (considerando, inoltre, anche i casi in cui sia coinvolto l’ “infinito”).
UNA DEFINIZIONE DI LIMITE, PER ESSERE SODDISFACENTE, DOVRÀ
♪ tradurre in modo non ambiguo e rigorosamente quantitativo
e idee di una
♫ richiedere non soltanto che la (cioè: penetri in un intorno
arbitrariamente piccolo di ma richiedere contemporaneamente che,
purché la la
Come vedremo,
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SI RIUSCIRÀ AD ELABORARE UNA DEFINIZIONE CORRETTA A PATTO DI RIBALTARE L’ORDINE IN CUI VENGONO PRESI IN CONSIDERAZIONE infatti, spontaneamente si è portati a pensare PRIMA alla UNA DEFINIZIONE
MATEMATICAMENTE INECCEPIBILE PARTIRÀ INVECE DA UNA A PATTO DI
PRENDERE
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Nel caso della funzione diciamo che, al
tendere di perché
constatiamo che, quando la più alti di 1.000.000, più alti di 1.000.000.000.000.000.000, insomma: più alti di qualsiasi "tetto" prefissato. In generale, la scrittura
è utilizzata per indicare che “al tendere di fino a portarsi al di sopra di qualsiasi “tetto” prefissato”. La definizione rigorosa, che formuleremo nel prossimo capitolo, esprimerà questa condizione ribaltando
l’ordine in cui vengono considerate la la purché
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Se voglio che la tanto per fare un esempio, del “tetto” 1000.000.000.000 (mille miliardi) mi basta prendere valori di sufficientemente vicini all’ascissa 0: precisamente, mi basta prendere compreso fra
(s’intende, |
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1 |
1 |
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0,1 |
100 |
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0,01 |
10000 |
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0,001 |
1000000 |
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0,0001 |
100000000 |
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0,00001 |
10000000000 |
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0,000001 |
1000000000000 |
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0,0000001 |
100000000000000 |
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Nel caso della funzione diciamo che, al tendere di perché
constatiamo che, quando la
In generale, la scrittura
è utilizzata per indicare che “al tendere di
La definizione rigorosa, che daremo nel prossimo capitolo, esprimerà questa condizione capovolgendo
l’ordine in cui vengono considerate la la purché
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1 |
0,75 |
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10 |
1,615384… |
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100 |
1,951456… |
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1000 |
1,995014… |
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10000 |
1,999500… |
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Nel caso della funzione rappresentata qui a fianco, diciamo che, al tendere di perché constatiamo che, quando la così da oltrepassare, verso l’alto, qualunque barriera prefissata.
In generale, la scrittura
è utilizzata per indicare che “per
La definizione rigorosa, che daremo nel prossimo capitolo, esprimerà questa condizione ribaltando
l’ordine in cui vengono pensate la la purché
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