Cap. 2 - IL C.C. IN ASTRATTO E IN FORMULE

INDICE

2.1 - Le disposizioni

2.2 - Le combinazioni

2.3 - Il coefficiente binomiale

2.4 - Disposizioni con ripetizione

2.5 - Permutazioni

2.6 - Permutazioni di n oggetti non tutti diversi; permutazioni cicliche

2.7 - Il binomio di Newton

 

2.1  Le disposizioni    

 

Supponiamo di avere n oggetti distinti

(ad es: n palline numerate progressivamente da 1 a n, oppure n lettere dell'alfabeto, ... ).

Sia ora k un intero, k ≤ n.

 

Le k-uple ORDINATE che si possono costruire utilizzando (senza ripetizione) k fra gli n oggetti dati sono anche dette

"le DISPOSIZIONI degli n oggetti dati, presi a k a k" o anche "le disposizioni di classe k, di quegli n oggetti".

 

Il numero di tali k-uple ordinate ( = il numero delle disposizioni di n oggetti, presi a k a k ), si indica con  

e risulta, utilizzando quello che abbiamo chiamato il Primo Principio Generale del Calcolo Combinatorio,

 

 

q       Esempio 1: Con 10 oggetti distinti, quante quaterne ordinate posso costruire?

Risposta:  

 

q       Esempio 2: Se ho 10 ragazzi, in quanti modi posso scegliere: un portiere, un arbitro e un raccattapalle?    

Risposta:   

 

2.2  Le combinazioni  

 

Le k-uple NON ORDINATE che si possono costruire utilizzando (senza ripetizione) k fra n gli oggetti dati sono anche dette

"le COMBINAZIONI degli n oggetti dati, presi a k a k" o anche

"le combinazioni di classe k, di quegli n oggetti".

Il numero di tali k-uple NON ORDINATE ( = il numero delle combinazioni di n oggetti, presi a k a k ) si indica con Cn,k e risulta, utilizzando il Terzo Principio Generale,

 

(Osservazione: l’ultimo passaggio è stato ottenuto moltiplicando sia sopra che sotto per (n-k)!  ;

tale passaggio è possibile anche per k=n, perchè, per convenzione, si pone 0 ! =1)

                                                                                                                                                           

q       Esempio 3: Con 10 oggetti distinti, quante quaterne non ordinate posso costruire?

 

Risposta:

 

 

 

IDEA-GUIDA

Disposizioni: c’entra l’ordine

Combinazioni: non c’entra l’ordine

 

 

 


2.3  Il coefficiente binomiale

 

I numeri

 

vengono anche detti (per un motivo che chiariremo più avanti) “coefficienti binomiali”, e si suole indicarli col simbolo specifico  

 si legge “coefficiente binomiale n su k” e si ha dunque 

     

o anche       

 

 

           

IDEA-GUIDA SUL COEFFICIENTE BINOMIALE:                         

Il coefficiente binomiale  risponde alla domanda:

 "dati n oggetti, in quanti modi ne posso scegliere k?"    

 

 

 

Ricordiamo che stiamo sempre supponendo k≤n.

In particolare, si ha

 

            

   

Ricordando, poi, la convenzione   0 ! = 1,  possiamo scrivere anche

 

            

 

q       Esempio 4:

 

Risposta:

 

 

Risposta:

 

 

 

·         Ho un insieme di 7 oggetti distinti. In quanti modi posso sceglierne 1?

Risposta:           

 

   (ovviamente....)

 

Risposta:

   

(anche questo risultato d’altronde è ben ovvio! Sceglierne 6 su 7 equivale a sceglierne 1 (fra quei 7)

da escludere; e ciò si può fare in 7 modi)

 

q       Esempio 5: Con i 90 numeri del lotto, quanti terni posso costruire?

Risposta:

 

 

q       Esempio 6: Con 5 numeri fissati, quanti terni posso costruire?

Risposta:

 

 

 

PROPRIETA' DEI COEFFICIENTI BINOMIALI

 

La proprietà più notevole è la seguente:

 

 

L’identità in questione è facile da dimostrare col calcolo, comunque la sua verità è evidente anche col seguente ragionamento:

  è il numero di modi con cui è possibile, dati n oggetti, sceglierne k;

ma sceglierne k equivale a scegliere quegli n-k che si vogliono escludere;

e tale ultima scelta si può effettuare in   modi.

 

Un'altra proprietà importante è:

 

 


 

2.4  Disposizioni con ripetizione 

 

 

Si parla di "DISPOSIZIONI CON RIPETIZIONE" quando uno stesso oggetto, nella  k-upla ordinata, può essere ripetuto più di una volta. In questo caso, non dev'essere necessariamente  k≤n.

Il numero delle disposizioni con ripetizione di n oggetti, presi a k a k,  si indica col simbolo      ed è facile dimostrare, col Primo Principio Generale, che si ha

 

 

                

 

q       Esempio 7: utilizzando, con possibilità di ripetizione, i 3 simboli A, B, C, quante stringhe di 5 lettere       

posso comporre?(Per “stringa” si intende una “sequenza di caratteri”)  

 

Risposta:  D’3,5 = 35

 

q       Esempio 8: quante colonne è possibile teoricamente giocare nel gioco del totocalcio?

 

Risposta:

Volendo, è un problema di disposizioni con ripetizione.

Comunque, si ragiona meglio senza formule:

per il primo posto in alto nella colonna ho tre possibilità: 1, X, 2;

per il secondo posto ho ancora 3 possibilità... ecc...    

Dunque:    313=1594323

 

 

IDEA-GUIDA

 

Nel trattare questioni e problemi sul Calcolo Combinatorio, alterna liberamente, secondo le tue preferenze e secondo ciò che di volta in volta ritieni opportuno, l’applicazione delle formule con il ragionamento diretto, basato sui Principi Generali appresi.

 

 

q       Esempio 9: se si lanciano 10 monete (o anche: se si lancia una moneta 10 volte) quanti sono gli esiti possibili?   

 

Risposta: 210=1024

 

 

2.5  Permutazioni

 

Le "PERMUTAZIONI DI n OGGETTI" sono tutte le n-uple ordinate costruibili utilizzando, senza ripetizione, quegli oggetti;

il numero delle permutazioni di n oggetti si indica col simbolo Pn  e dal Primo Principio si ha subito:

 

 

 

IDEA-GUIDA

 

Permutazioni: modi in cui è possibile permutare l'ordine di n oggetti

 

 

q       Esempio 10: date 5 persone, in quanti modi si possono mettere in coda davanti ad uno sportello? 

 

Risposta:

P5=5!=120

 


2.6 - Permutazioni di n oggetti non tutti diversi; permutazioni cicliche

 

Possiamo pure pensare alle "PERMUTAZIONI DI n OGGETTI NON TUTTI DIVERSI".

Presi n oggetti, dei quali m<n  uguali fra loro, e gli altri tutti diversi l’uno dall’altro e dai precedenti, quante n-uple ordinate distinguibili potremo costruire utilizzando quegli n oggetti?

Il numero di tali n-uple si indica con     ed è abbastanza facile dimostrare che si ha

 

 

Per la dimostrazione, è sufficiente utilizzare un artificio che ci è ormai consueto: quegli m oggetti che sono identici, pensiamoli inizialmente distinti, poi considereremo "come se fosse una sola n-upla" tutto quel gruppo di n-uple che, per effetto della indistinguibilità fra gli m oggetti, appaiono identiche; ma il numero di tali n-uple è, evidentemente, m!  (m fattoriale), perchè coincide col numero di modi in cui è possibile permutare l'ordine di quegli m oggetti).

 

GENERALIZZAZIONE.

Siano dati n oggetti, dei quali m uguali fra loro, r uguali fra loro, s uguali fra loro ... (m+r+s+... = n).

Quante n-uple ordinate distinguibili potremo costruire?

Il numero di tali n-uple si indica col simbolo  e si potrà dimostrare, riadattando la tecnica vista appena sopra, che