Cap. 3. NEMMENO LA DEFIZIONE "PERFEZIONATA"
E' DEL TUTTO SODDISFACENTE
3.1 Un circolo vizioso
Purtroppo, però, a ben guardare, siamo costretti ad ammettere che il nostro sforzo di giungere ad una definizione completa e rigorosa di "probabilità” non si è concluso in modo veramente soddisfacente.
La "definizione" cui siamo alla fine pervenuti, è grossolanamente incompleta, perchè mancante di una regola, di un criterio, che permetta di stabilire QUANDO due casi debbano essere considerati "ugualmente facili (o probabili)" e quando invece no.
Una tale regola, in effetti, è impossibile da enunciare a meno di ricorrere a circoli viziosi: quindi, in definitiva, la decisione se due casi siano da considerare o meno equipossibili è lasciata alla nostra valutazione soggettiva.
Laplace stesso ammette, a questo proposito, che
"la juste appréciation des divers cas est un des points les plus délicats de l'analyse des hazards",
cioè che
"la corretta valutazione dei diversi casi - in sostanza, la valutazione se siano o meno “equipossibili” “è uno dei punti più delicati dell'analisi degli eventi casuali".
Questo “baco” della definizione classica non è eliminabile.
Tuttavia, si constata che, pur essendo la valutazione di equipossibilità lasciata alla discrezionalità individuale, considerazioni di simmetria portano generalmente a valutazioni comuni.