5.1 - Cosa significa “probabilità condizionata” (o
“subordinata”)
q Esempio 1
Prima
di lanciare un dado, io so che la probabilità di ottenere un determinato esito,
ad esempio "5", è 1/6.
Ma se io
lancio il dado, non guardo che numero esce, e una persona che ha visto mi
riferisce che è uscito un numero dispari, a questo punto, come valuterò la
probabilità che l'esito del lancio sia stato il numero "5"?
Evidentemente, la probabilità, per effetto del
"surplus di informazione", è salita a 1/3.
Ciò è dovuto
al fatto che l'informazione acquisita mi ha portato a “rinnovare” l’insieme
universo:
dall’iniziale
U = {1, 2, 3, 4, 5, 6} esso è diventato U' = {1, 3, 5} .


In generale:
se U è lo spazio degli
eventi, e A, B sono due suoi sottoinsiemi, cioè due eventi (vedi figura), si
dice "probabilità dell'evento A, CONDIZIONATA al verificarsi dell'evento
B", la probabilità di A valutata nell'insieme universo B. Tale probabilità
si indica con p(A/B) (leggi: probabilità di "A condizionato
a B").
Nel nostro caso, potremo scrivere:
p(5/dispari) = 1/3.
(leggi: la probabilità che l’esito sia 5, condizionata al
fatto che l’esito sia dispari, è 1/3).

E' quindi:
e, nel caso particolare
che A sia sottoinsieme di B,
Il concetto è molto rilevante, e può presentarsi sotto
diversi aspetti . Facciamo altri esempi.
q
Esempio 2
Nel
mio Liceo ci sono 200 ragazze, 80 delle quali sono bionde;
so
anche che ha gli occhi azzurri il 75% delle bionde (=60 ragazze),
e
il 10% delle non-bionde (=12 ragazze).
Se come premio per
una gara ho vinto un bacio da parte di una ragazza estratta a sorte fra le
studentesse del Liceo,
1. che
probabilità c'è che la ragazza sorteggiata sia Bionda?
2. Che
probabilità c'è che abbia gli occhi Azzurri?
3. Che
probabilità c'è che sia una Bionda con gli occhi Azzurri?
4. Se
qualcuno mi confida che la ragazza sorteggiata è Bionda, che probabilità c'è
che abbia gli occhi Azzurri?
5. Se,
invece, vengo a sapere che la ragazza sorteggiata ha gli occhi Azzurri, qual è
la probabilità che sia Bionda?
|
|
NOTA: Sappiamo
che (= “il
complementare di B”) |
Risoluzione
Posto
A = “la ragazza estratta ha gli occhi azzurri”,
B = “la ragazza
estratta è bionda”,
avremo
A ∩ B = “la ragazza estratta è bionda e ha gli occhi
azzurri”
e potremo scrivere:
Fin qui si trattava di calcolare probabilità
"normali".
I punti successivi, invece, si riferiscono a probabilità
“condizionate":
4. p(A/B) = 75/100 =
60/80 = 0,75
5. p(B/A) = 60/72
|
Si potrebbe dire che
"la probabilità p(A/B) dell'evento A, condizionata al verificarsi di
B" è "la probabilità che si sia verificato o si verifichi l'evento A, valutata sapendo o supponendo che si verifichi o si sia verificato B". |
Notare che non necessariamente l'evento A dev'essere
successivo, in senso temporale, all'evento B.
Per
illustrare quest’ultima puntualizzazione relativa all’ordine temporale, mi
sembra significativo il seguente altro esempio.
q Esempio
3
Gli
almanacchi del calcio contengono i dati relativi a tutte le partite di tutti i
campionati fin qui disputati. Che probabilità sussiste, per una squadra che ha
vinto una partita, di aver vinto anche il primo tempo?
Per spiegarmi meglio, poniamo che
mi sia stata proposta la seguente scommessa:
prendiamo una partita a caso di un
campionato a caso (estraiamo a sorte sia il campionato che la partita,
insomma). Se la partita estratta è terminata in pareggio, non la consideriamo
neppure e ne estraiamo un'altra. Se invece la partita è terminata con la
vittoria di una delle due squadre, mi viene proposto di puntare 100000 lire per
riceverne 150000 se la squadra che ha vinto aveva terminato in vantaggio il
primo tempo.
Mi conviene accettare una simile
scommessa?
Evidentemente, per saperlo dovrei
conoscere la probabilità p(P/F), cioè la probabilità che una squadra abbia
vinto il Primo tempo (P), se ha poi vinto alla Fine della partita (F).
E valuterò tale probabilità
andando a contare il numero n di partite che sono terminate con la vittoria di
una delle due squadre, il numero k di volte in cui la squadra vincitrice della
partita considerata aveva vinto anche il relativo 1° tempo, per porre infine
p(P/F) = k/n.
Ancora:
q Esempio
4
Butto un dado
FINCHE' non esce un numero superiore a 3. Vale a dire: se esce 1, 2 o 3, la prova non mi interessa, faccio come se non fosse stata effettuata e
quindi la ripeto. Se esce 4, o 5, o 6, la prova è "valida").
Con queste
modalità che probabilità c'è di ottenere un numero pari?
Evidentemente, la risposta è: 2/3.
Si può pensare di aver valutato la "probabilità che dal lancio di
un dado
esca un numero pari, condizionata all'uscita di un numero superiore a 3".