8. - OSSERVAZIONI UNIFICANTI

 

8.1  Osservazioni unificanti.

 

 

Il Teorema sugli Eventi a Due Fasi  

 

richiama molto il teorema delle probabilità composte

 

Se consideriamo il fatto che “  ” viene spesso letto “et” (  ), possiamo in definitiva scrivere la terna di formule

 

I)    

 

II)   

 

III)  

dove l’ultima formula condensa le prime due, nel senso che il connettivo  ^  potrà essere interpretato, a seconda dei casi, come “e poi” oppure come “  ”.

 

 

Per l'occasione, tengo a segnalare che parecchi libri di testo, occupandosi di calcolo delle probabilità, tendono a IDENTIFICARE i due teoremi

I)    

II)   

mentre in realtà si tratta di teoremi BEN DISTINTI !

 

Di solito, da questi testi, viene dimostrato  il secondo, mentre il primo non viene nemmeno citato, perché confuso con l’altro!!!

E’ infatti facile leggere un “e poi” semplicemente come “e”, quindi interpretare (erroneamente!) quella congiunzione “e” come indicante “intersezione” e non “abbinamento”.

Purtroppo quasi tutti i testi mostrano una certa superficialità a questo proposito.

Ma nel caso “A e poi B”, come si fa a parlare di “intersezione” quando A, B NON sono sottoinsiemi di uno stesso insieme universo?!?!

E’ vero che la confusione concettuale in cui rimane appiattita la maggior parte dei testi non ha poi conseguenze pratiche, in quanto il risultato finale è poi fortuitamente esatto in virtù dell’analogia

fra I), II) e III); ma ciò non assolve gli autori.

 

Va detto che a volte la situazione “A e poi B” può essere ricondotta ad “A  B”.

Ad esempio, consideriamo il problema:

si estraggono due palline (senza reimbussolamento) da un’urna contenente 4 Bianche e 3 Nere; che probabilità c’è che siano entrambe Nere?

 

Qui potremo, indifferentemente, pensare

A = “Siamo alla prima estrazione; esce una Nera”

B = “Siamo alla seconda estrazione, nell’urna non c’è più la pallina estratta precedentemente; esce una Nera”

E1 = “esce una pallina Nera alla prima estrazione e una pallina di colore qualsiasi alla seconda”

E2 = “esce una pallina di colore qualsiasi alla prima estrazione e una pallina Nera alla seconda”

(osserviamo che E1, E2 sono due insiemi di coppie ordinate!)

 

Ma non sempre ciò è realizzabile!

Ad esempio, se tentassimo di interpretare il problema da cui abbiamo preso lo spunto (il dado e le urne; probabilità di una Nera) in un’ottica di intersezione, non ci riusciremmo, in quanto, senza il ricorso alla “prova modificata”, non riusciremmo assolutamente a porci in un insieme universo in cui i casi siano equipossibili.

 

Analogamente a quanto osservato riguardo al connettivo “et”, possiamo ancora rilevare che il legame fra l’operazione insiemistica di unione (  ) e il connettivo logico di disgiunzione (VEL,  )  consente di

dare al Teorema delle Probabilità Totali una qualsiasi delle due formulazioni alternative:

 

e in particolare, se A e B sono incompatibili,  

 

e in particolare, se A e B sono incompatibili,