9.20 Esercizio 20
a) Lanciando un dado 5 volte di seguito, che probabilità c’è che esca PER ESATTAMENTE 3 VOLTE la faccia “1”?
b) Generalizzazione: il “Problema delle Prove Ripetute”.
Risoluzione di a)
L’evento
“lanciando 5 volte un dado, esce PER ESATTAMENTE 3 VOLTE la faccia 1”
può verificarsi in molte modalità diverse:
· ad esempio, si verifica qualora “1” esca ai primi 3 lanci, e poi non esca più ai successivi 2 lanci;
· oppure, si verifica qualora “1” esca esclusivamente agli ultimi 3 lanci (ma non esca ai primi 2);
· oppure ancora, si verifica qualora “1” esca al secondo, al terzo e al quinto lancio, ma non agli altri lanci;
· ecc. ecc.
Fissiamo la nostra attenzione su UNA di queste modalità.
Ad esempio, cominciamo col chiederci:
· lanciando un dado 5 volte di seguito, che probabilità c’è che la faccia “1” esca ai primi 3 lanci (e poi non esca più)?
Facile rispondere: pensando all’ “evento a più fasi” e tenendo conto del fatto che l’esito di un lancio non è condizionato in alcun modo dall’esito del lancio precedente, abbiamo:
Consideriamo ora UN’ALTRA fra le possibili modalità.
Ad esempio,
· lanciando un dado 5 volte di seguito, che probabilità c’è che la faccia “1” esca esclusivamente agli ultimi 3 lanci (ma non esca ai primi 2)?
Avremo
E pensiamo ancora ad UN’ALTRA modalità.
· Lanciando un dado 5 volte di seguito, che probabilità c’è che “1” esca al secondo, al terzo e al quinto lancio, ma non agli altri lanci?
Abbiamo perfettamente capito, a questo punto, che CIASCUNA delle tante modalità con cui l’evento
“esce PER ESATTAMENTE 3 VOLTE la faccia 1”
si può verificare, ha probabilità data dal prodotto
Ora, in virtù del teorema sulle probabilità totali per eventi indipendenti, abbiamo:
Per calcolare la probabilità cercata, dobbiamo dunque
sommare tanti addendi, ciascuno uguale a .
La questione è: QUANTI SONO questi addendi?
Beh … sono TANTI QUANTE LE MODALITA’ CON CUI L’EVENTO
“esce per esattamente 3 volte la faccia 1”
SI PUO’ PRESENTARE.
E l’evento “esce per esattamente 3 volte la faccia 1” si può presentare in tante modalità, quanti sono i modi in cui, sui 5 lanci, possiamo fissare quei 3 nei quali immaginiamo esca “1”.
Ora, è ben noto che fra 5 oggetti (nel nostro caso: i 5
lanci) noi ne possiamo selezionare 3 (nel nostro caso: quei 3 lanci nei quali
immaginiamo esca “1”) in modi.
Ricordiamo infatti che il coefficiente binomiale è quel numero che risponde alla domanda:
“dati n oggetti, in quanti modi se ne possono scegliere k?”
Dunque avremo:
Generalizzazione
Generalizzando, possiamo enunciare e risolvere, in astratto, il
|
“PROBLEMA DELLE PROVE RIPETUTE”
Consideriamo un evento elementare (nell’esempio: l’uscita della faccia “1” dal lancio di un dado) che abbia una data probabilità p di verificarsi IN UNA SINGOLA PROVA (nel nostro es., era p=1/6). Ci chiediamo: se si
effettuano n prove, che probabilità c’è che quell’evento si verifichi per
esattamente k volte ( Risposta: la probabilità cercata è data da |
Se andiamo adesso a rivisitare il problema 13), scopriremo che può anche essere risolto, volendo, con l’appena stabilita “formula delle prove ripetute”:
In una famiglia con quattro figli, che probabilità sussiste che i maschi siano esattamente due?
In una singola “prova”, abbiamo:
p(maschio)=1/2.
Allora, effettuando 4 “prove”, avremo: