DAL NUMERO INTERO AL NUMERO REALE
Fin dall'infanzia ognuno di noi ha appreso a trafficare coi numeri
(inizialmente coi numeri interi, poi coi numeri decimali e le frazioni,
successivamente coi numeri relativi).
Ogni persona, poi, abitualmente risolve problemi di varia natura
svolgendo operazioni, tramite le quali a partire da certi numeri se ne ricavano
altri; e questo, anche al di fuori dell'ambito scolastico, o tecnico, o
scientifico.
L'imbianchino utilizza i numeri per calcolare le aree delle pareti
che dovrà tinteggiare, la casalinga è sempre alle prese con percentuali e
sconti, il giocatore si chiede qual è la probabilità di vincere puntando su una
data combinazione alla roulette, o effettuando una certa giocata al lotto o al
superenalotto; se andiamo a una determinata velocità, quanti minuti
impiegheremo per coprire un certo percorso? ecc. ecc.
Siamo talmente abituati ad USARE i numeri che a ben pochi viene in
mente una certa domanda a riguardo. Prova a sottoporla alle persone che
conosci, e prova a rispondere tu stesso. E’ ben semplice da formulare:
"Che cos'è un numero?"
1. PRENDIAMO CONFIDENZA
COL CONCETTO DI “NUMERO INTERO”
Sia M l'insieme dei maschi di una certa classe di una certa scuola
superiore, F l'insieme delle femmine
della stessa classe.
Alcuni maschi dell'insieme M filano con alcune femmine
dell'insieme F;
la situazione è illustrata dal seguente grafo:

Fra i due insiemi M ed F sussiste dunque una "relazione"
o "corrispondenza".
Esistono però degli elementi di M ai quali non corrisponde alcun
elemento di F (si tratta di Dario e Italo), ed esistono pure alcuni elementi di
F cui non corrisponde alcun elemento di M (e sono Tiziana, Laura e Rita).
C'è poi un elemento di M cui corrisponde più di un elemento di
F(Giuseppe, cui corrispondono Barbara e Valentina).
Anche fra l'insieme A delle asole
del mio golfino e l'insieme B dei bottoni dello stesso golfino esiste un'ovvia
"relazione" o corrispondenza".
Tale corrispondenza ha però una caratteristica cha la differenzia
profondamente dalla corrispondenza precedente, perchè questa volta
·
AD
OGNI ASOLA CORRISPONDE UNO ED UN SOLO BOTTONE;
·
E
VICEVERSA, AD OGNI BOTTONE CORRISPONDE UNA ED UNA SOLA ASOLA.
|
Una corrispondenza fra due insiemi X e Y che sia del tipo
asole-bottoni,cioè: tale che ad ogni elemento di X corrisponde uno ed un solo
elemento di Y, e viceversa, si
dice "corrispondenza biunivoca" (o "corrispondenza
uno-a-uno"). |
Prendiamo ora i due insiemi seguenti:

E’ chiaro che noi potremo fissare
molte "corrispondenze" fra gli elementi di tali due insiemi (non
pretendo che tali corrispondenze debbano per forza avere un qualche
significato: stiamo solo "giocando").
Ad esempio:

... ma
è altrettanto chiaro che non potremo mai stabilire fra questi due insiemi una
corrispondenza biunivoca.
Invece
i seguenti due insiemi possono, volendo, essere posti in corrispondenza
biunivoca:

Gli insiemi R ed S possono essere messi in corrispondenza
biunivoca perchè "hanno qualcosa in comune". E si capisce
benissimo "che cosa!"
Ci sono infiniti altri insiemi che possono essere posti in
corrispondenza biunivoca con l'insieme R, o l'insieme S:
·
ad
esempio, l'insieme delle dita della mia mano destra;
·
l'insieme
formato da Qui, Quo, Qua, Paperino e Paperone;
·
ecc.
ecc. ecc.
Tutti
questi infiniti insiemi hanno dunque in comune "un qualcosa".
|
COS’E’
UN “NUMERO INTERO” Si
dice "numero intero", quel qualcosa che hanno in comune
tutti gli insiemi che possono essere posti in corrispondenza biunivoca con un
insieme dato. |
Siamo giunti così ad una definizione del concetto di numero
intero, basata su di un concetto ancora più semplice:
quello
di "corrispondenza biunivoca fra insiemi".
A questo punto, è possibile fondare
su basi rigorose tutto lo studio delle operazioni coi numeri interi, stabilendo
per ogni operazione una precisa definizione (es. "dicesi 'somma' di due
numeri interi a, b ... ecc. ecc.") basata su corrispondenze biunivoche, e
analizzando le proprietà delle operazioni tramite ragionamenti condotti sulle
corrispondenze biunivoche.
Di questo studio rigoroso,
esploreremo le basi nei capitoli successivi.
Nel seguito, l'insieme dei numeri interi
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verrà indicato col simbolo N:
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N è l'iniziale di "naturali" (inglese: natural).
E' la stessa cosa dire "numeri naturali" o "numeri
interi"; soltanto che la locuzione "numeri naturali" è meno
ambigua, perché, a seconda del contesto, quando si dice “interi” ci si può
riferire in certi casi agli “interi senza segno” (i “naturali”, appunto), in
altri agli “interi con segno (positivi, negativi, nulli). Se invece parliamo di
"numeri naturali" non c'è ambiguità, ... basta la parola!