La formula per la derivata di una funzione inversa
funzione diretta
funzione inversa
(osserviamo che per il discorso che ci interessa in questo momento, sarebbe controproducente scambiare i nomi della variabili!)
|
Se guardiamo la figura da sinistra anziché dal basso, vediamo il grafico della funzione inversa x=f -1(y) a patto di riconoscere che l’asse di quella che è per noi ora la variabile indipendente (cioè y) ci appare orientato al contrario rispetto alle nostre abitudini. |
|
Supponiamo ora f derivabile in x0,
con .
f sarà dunque anche continua in x0; di conseguenza, per un teorema a noi noto, anche la funzione inversa F
sarà continua in y0=f(x0).
Quando perciò faremo tendere a zero, anche
tenderà a zero.
Possiamo scrivere:
ossia
NOTA.
Abbiamo già puntualizzato che
quando tende a zero, anche
tende a zero.
può essere riguardata come quantità che
dipende da
(=come funzione di
); quindi possiamo pensare ad una composizione
di funzioni, sulla quale è applicabile il “Teorema di sostituzione”.
Tutto ciò dimostra (sostituendo, a questo punto, il simbolo x0 col simbolo x e il simbolo y0 col simbolo y,
ma tenendo comunque sempre presente che x, y indicheranno due valori che “si corrispondono”),
il seguente:
Teorema
La derivata di una funzione inversa è uguale al reciproco della derivata della funzione diretta (purché quest’ultima derivata non sia nulla).
In simboli:
essendo:
E’ IMPORTANTISSIMO RICORDARE che le due derivate che compaiono nella formula si intendono calcolate in due punti che si corrispondono! y = f(x), x = F(y)
|
Esempio
In questo caso, la formula darà:
Andiamo a controllare se è vero …:
Le derivate delle funzioni goniometriche inverse
Come applicazione importante, siamo ora in grado di calcolare
le derivate delle funzioni goniometriche inverse .
Cominciamo dalla prima.
sarà
la nostra funzione “diretta”,
sarà
la rispettiva funzione inversa.
Essendo, per il teorema appena stabilito, ,
avremo:
NOTA.
Il coseno dell’arco il cui seno è
y, vale .
Il radicale non va fatto precedere
dal doppio segno
perché la scrittura indica sempre un arco
compreso fra e
,
quindi con coseno positivo.
E’ dunque .
Ma a questo punto possiamo osservare che la lettera y qui
utilizzata per indicare la variabile indipendente della funzione potrebbe essere tranquillamente sostituita
con qualsiasi altro simbolo:
ad esempio, le tre scritture
hanno esattamente lo stesso significato.
Utilizzeremo nel seguito la scrittura con la variabile x, come d’abitudine.
Abbiamo in definitiva dimostrato che è
|
|
Con procedimenti analoghi si può provare che risulta
|
|