Schema per la distinzione di casi:

3 casi, dunque!
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Primo intervallo:
Dominio:
;

;
;
Pertanto y’ non si annulla mai,
anzi è sempre strettamente negativa su :
la funzione, in questo intervallo, è decrescente.

Grafico sull’intervallo :

Secondo intervallo:
Dominio:
;
Sull’intervallo il segno dell’espressione
è, evidentemente, sempre negativo;
per stabilire questo, basta osservare l’espressione e tener conto della positività di x, non è necessario utilizzare uno schema! Lo schema, comunque, sarebbe il seguente:


: nel punto x=2 la funzione non è definita,
ma al tendere di x a 2 da sinistra la pendenza del grafico tende
all’orizzontalità.
L’espressione si annullerebbe con x = 4, ma tale valore non appartiene all’intervallo
di riferimento
;
pertanto, la y” non si annulla mai in tale intervallo, e anzi assume sempre, in
esso, valori strettamente positivi (il numeratore x-4 è negativo, il
denominatore è positivo, c’è il segno negativo davanti alla frazione).
Pertanto la funzione è sempre
CONVESSA nell’intervallo .
E’ interessante osservare il comportamento della funzione nel punto x=0:
si ha, come abbiamo visto,
per cui il punto in questione NON è angoloso; tuttavia, qualcosa cambia bruscamente nell’attraversamento dell’ascissa 0, ed è la CURVATURA del grafico.
Infatti mentre
Quando il grafico “arriva al punto di ascissa 0, dalla sinistra”, la derivata seconda, che esprime la velocità di variazione della derivata prima, è prossima a 0, per cui l’inclinazione del grafico è prossima alla stabilità, la curvatura del grafico è pressoché nulla.
Quando invece il grafico “riparte dal punto di ascissa 0, verso destra”, la derivata seconda, cioè la rapidità di variazione della derivata prima, è prossima a 2. L’inclinazione si evolve con una certa rapidità, la curvatura è più accentuata.
Lo studio del segno della
derivata seconda è molto semplice e per effettuarlo non è
indispensabile uno schema: nell’intervallo che stiamo considerando, ossia
l’intervallo
,
y” è sempre positiva e la funzione è perciò sempre convessa.
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Grafico
sull’intervallo |
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Terzo intervallo:
Dominio:
Sull’intervallo il segno dell’espressione
è, evidentemente, sempre POSITIVO.
Si ha .
Era invece ;
quindi, nell’attraversamento dell’ascissa x= 2 (ascissa nella quale la funzione non è definita),
si ha un “salto” ovvero una “discontinuità di prima specie”.
Nell’intervallo di riferimento la y’ è sempre negativa, quindi la funzione è
sempre decrescente.
: nel punto x=2 la funzione non è definita, ma al tendere di x a 2 da
destra la pendenza del grafico tende all’orizzontalità (così come abbiamo visto
avvenire anche da sinistra).
L’andamento del grafico in prossimità dell’ascissa 1 è, in definitiva, il seguente:

L’espressione si annulla con x = 4.
Tale valore appartiene all’intervallo
di riferimento .
Inoltre nell’attraversamento dell’ascissa x = 4 la y” cambia di segno, passando dalla negatività alla positività: pertanto la nostra funzione passa dalla convessità alla concavità, e il punto x = 4 è di flesso. Si ha
Grafico sull’intervallo
(non è stata tracciata la tangente inflessionale nel punto di ascissa 4,
perché data la quasi rettilinearità del grafico, essa si sarebbe confusa con la curva):

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Ed ecco il grafico della nostra funzione
ottenuto facendo un “collage” dei tre “pezzi”!!!!
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