INTEGRAZIONE DELLE FUNZIONI RAZIONALI FRATTE

(=RAPPORTI DI POLINOMI)

 

Studieremo ora tecniche specifiche per gli integrali della forma

,

essendo A(x) e B(x) due polinomi.

E’ lecito supporre che il numeratore A(x) sia di grado inferiore rispetto al denominatore B(x):

infatti, se così non fosse, ci si potrebbe pur sempre riportare a questo caso, sostanzialmente tramite una divisione fra  polinomi, come mostra l’esempio seguente:

 

. Poiché il numeratore non è di grado inferiore rispetto al denominatore, svolgiamo la divisione:

 

Ora abbiamo a disposizione l’identità  

e ciò fa sì che il nostro integrale possa essere trascritto come:

 

 

 

In generale, di fronte ad un integrale di funzione razionale fratta  in cui sia , si svolgerà la divisione , poi si utilizzerà l’identità

 

      

 

 

che permetterà di scrivere la funzione integranda sotto una forma diversa:

 

 

In tal modo ci si ricondurrà all’integrazione del polinomio Q(x) (immediata) e della funzione razionale fratta R(x)/B(x).

Ma in quest’ultima il numeratore è di grado inferiore rispetto al denominatore, perché in una divisione di polinomi il polinomio resto ha sempre grado minore rispetto al polinomio divisore.

 

 

 

Il caso in cui il denominatore è di 1° grado

 

Se il polinomio a denominatore è di 1° grado, allora, per quanto sopra, possiamo supporre che il numeratore sia di grado zero, cioè sia una costante.

Dunque il nostro integrale sarà della forma

 

e procederemo come nell’esempio che segue:

 

  (NOTA)

 

In generale:

 

 

NOTA

Per la precisione, sarebbe 

;

d’altra parte, poiché  indica una costante arbitraria, anche  sarà una costante arbitraria;

e questa costante arbitraria potrà essere indicata ancora con c.

Volendo effettuare tutti i passaggi, con perfetta salvaguardia della correttezza formale, si potrà scrivere:

 

 

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