IL LIMITE DAL PUNTO DI VISTA INTUITIVO: RICAPITOLIAMO
(limite infinito per x che tende a un’ascissa finita)
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Nel caso della funzione
rappresentata qui a fianco, diciamo che, al tendere di x a 0, la f(x) tende a perchè constatiamo che, quando x tende a 0, la y corrispondente assume valori altissimi, sempre più alti, più alti di 1.000.000, più alti di 1.000.000.000.000.000.000, insomma: più alti di qualsiasi "tetto" prefissato. In generale, la scrittura
è utilizzata per indicare che “al tendere di x a x0, la y diventa alta, altissima, fino a portarsi al di sopra di qualsiasi “tetto” prefissato”. La definizione rigorosa, che formuleremo nel prossimo capitolo, esprimerà questa condizione ribaltando l’ordine in cui vengono considerate la x e la y: la y "si mantiene al di sopra di qualsiasi tetto prefissato", purchè x venga presa “sufficientemente vicina” a x0.
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Se voglio che la y stia al di sopra, tanto per fare un esempio, del “tetto” 1000.000.000.000 (mille miliardi) mi basta prendere valori di x sufficientemente vicini all’ascissa 0: precisamente, mi basta prendere x compreso fra -0,000001 e 0,000001 (s’intende, x diverso da zero)
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