2° caso: Limite infinito (
 )
per x che tende ad un valore finito 

(analoga sarebbe la definizione per il limite
 )

 

 

 

Definizione:  

Si dice che “il limite, per x che tende a x0 , di f(x) è uguale a  ” se e solo se

per ogni intorno di , esiste un intorno di x0 tale che,

per ogni x appartenente a questo intorno di x(escluso tutt’al più  x0),

f(x) appartenga all’intorno di  fissato inizialmente.

 

Oppure:  

Si dice che “il limite, per x che tende a x0 , di f(x) è uguale a  ” se e solo se

per ogni   [arbitrariamente grande] esiste un  tale che,

per ogni x appartenente all’ intervallo  (escluso tutt’al più  x0),

f(x) appartenga all’intervallo  

 

Oppure:  

Si dice che “il limite, per x che tende a x0 , di f(x) è uguale a  ” se e solo se

per ogni  [comunque grande lo si scelga] esiste un  tale che,

se x è compreso fra  e  (escluso tutt’al più  x0)f(x) risulti maggiore di  

 

Oppure:  

Si dice che “il limite, per x che tende a x0 , di f(x) è uguale a  ” se e solo se:

per ogni M>0 [grande a piacere] esiste un  tale che,

se la distanza di x da x0 è minore di x0 (e x è diverso da  x0: il comportamento della funzione IN x0 non ci interessa ),

f(x) risulti maggiore di M.

 

Osservazione sulle definizioni di questa pagina:

L’intorno di x0 di cui si parla dipende dall’intorno di
 che viene menzionato precedentemente:

insomma,
 e, quanto più si prende grande M, tanto più, di norma, occorrerà prendere piccolo
.