In questa rassegna di teoremi, la
lettera c starà ad indicare uno qualsiasi dei tre simboli:
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· La teoria dei limiti prevede una bella mole di teoremi; qui di seguito verranno enunciati i più rilevanti. Di alcuni verrà data la dimostrazione, ma non di tutti. Quanto faremo, d’altronde, sarà ampiamente sufficiente a permetterti di comprendere quali sono gli “stili” dimostrativi principali, e di acquisire metodi efficaci di esposizione del ragionamento dimostrativo. In tal modo, potrai poi cercare tu stesso di formulare delle dimostrazioni (anche se, onestamente, questo obiettivo presenta in genere un grado di difficoltà medio-alto), e comunque di approfondire ciò che desideri, su qualsiasi libro di testo.
· Questo percorso ci servirà anche a fissare alcune proposizioni-“cardine” che entreranno, in seguito, nella dimostrazione di altri teoremi più avanzati e molto importanti. Ad esse, assegneremo nomi particolari (Teorema della Permanenza del Segno, Teorema dei Due Carabinieri, Teorema di Esistenza del Limite delle Funzioni Monotòne …)
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1) Limite della funzione opposta
Se una funzione ammette il limite finito
,
allora la funzione
ammette il limite
:
Supponiamo, per fissare le idee, c
finito; lasciamo al lettore le facili modifiche da apportare alla dimostrazione
nel caso oppure
.
La nostra tesi è che ,
sotto l’ipotesi che
.
Dobbiamo perciò far vedere che
In corrispondenza di questo esisterà, per ipotesi, un
tale che,
se , risulti
.
Ma da quest’ultima catena di disuguaglianze si trae, cambiando i segni e i versi,
ossia, leggendo da destra verso sinistra,
2)
3)
Se k è una costante reale, e si ha
allora risulta
4) “ Il limite del valore assoluto è uguale al valore assoluto del limite ”
a)
b)
5) Unicità del limite
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Teorema di unicità del limite: Se, per
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Dimostrazione
Dimostreremo il teorema supponendo ;
analoga sarebbe la dimostrazione nel caso
o .
Per assurdo:
supponiamo che sia, contemporaneamente,
e
,
con
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(supponiamo
anche ,
finiti; il ragionamento per assurdo che
stiamo effettuando si potrebbe facilissimamente adattare alle altre possibili
eventualità).
Fissiamo un
sufficientemente piccolo affinché i due
intorni
e
siano disgiunti (= siano privi di
intersezione, non abbiano punti comuni).
… facile!
Basterà che scegliamo e avremo raggiunto lo scopo.
Ora, in
corrispondenza di questo ,
Adesso poniamo e consideriamo
,
che poi può essere visto come
.
Per ogni x di questo ,
fatta eccezione al più per x=c, si avrà contemporaneamente
e
;
ma ciò è palesemente assurdo, perché le due condizioni sono incompatibili in quanto i due intervalli
e
avrebbero in tal modo dei punti comuni,
mentre li abbiamo supposti disgiunti.
6) Permanenza del segno
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Teorema della permanenza del segno:
Se,
per allora esiste un intorno di c per tutti gli x del quale, escluso tutt'al più c nel caso c sia finito,
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