Teoremi sintetizzati da “pseudo-uguaglianze”; forme di indecisione.
Nella precedente rassegna di teoremi ci siamo occupati prevalentemente (anche se non esclusivamente) di casi in cui i limiti delle funzioni considerate erano finiti.
Ora andiamo a studiare espressamente le situazioni in cui almeno uno dei limiti in gioco è infinito.
Valgono i teoremi sotto riportati, di cui, per brevità ed efficacia espositiva, diamo gli enunciati
preferibilmente in forma sintetica, attraverso una “pseudo-uguaglianza”.
ü Ad esempio, scrivendo ,
vogliamo
riassumere l’enunciato:
ü
e
scrivendo, ad esempio, che è una “FORMA DI INDECISIONE”,
intendiamo
affermare che, qualora si abbia ,
,
NULLA
SI PUO’ DIRE A PRIORI riguardo al
(tale limite potrà esistere finito o inf., o anche non esistere, a seconda delle specifiche funzioni f e g)
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Basteranno, a titolo di esempi, le dimostrazioni di un paio di questi enunciati (le trovi alle pagine successive). |
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con l’ordinaria “regola dei segni” |
25)
con l’ordinaria “regola dei segni” |
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q
Dimostrazione del teorema sintetizzato
nella pseudo-uguaglianza (
Per semplicità supponiamo e supponiamo inoltre che l’ “
” in questione sia, più precisamente,
.
(abbastanza ovvie sono le modifiche che occorrerebbe apportare alla dimostrazione per adattarla agli altri casi).
Dunque: la nostra ipotesi è che
e che
e la nostra tesi è che
Sia .
Vogliamo far vedere che in corrispondenza di questo M,
fissato arbitrariamente, esiste sempre un intorno di c per ogni x del quale
(eccettuato al più x=c, se c è finito), valga la disuguaglianza
A tale scopo, ci serve considerare:
a)
in relazione all’ipotesi ,
il numero
.
In
corrispondenza di tale numero positivo esisterà un intorno di c nell’ambito del
quale (tolto, al più, c)
(ma ci interessa in particolare
)
b)
in relazione all’ipotesi ,
il numero
.
In corrispondenza di tale
esisterà un
intorno di c nell’ambito del quale (tolto, al più, c) sarà
Da tutto ciò si trae che nell’intorno di c che rappresenta l’intersez. dei due intorni precedentemente considerati (fatta eccezione, al più, per il punto x=c), si avrà
da cui, moltiplicando membro a membro:
Così, dopo aver fissato ad arbitrio quell’ iniziale, siamo riusciti a determinare un
intorno di c tale che ... ecc. ecc.
La tesi è dimostrata.
q
Dimostrazione del teorema sintetizzato nella
pseudo-uguaglianza
La situazione rappresentata nel teorema è quella di un
rapporto di due funzioni
quando si abbia e
Si vuole dimostrare che, sotto tale ipotesi, è
Prima parte)
Dimostriamo dapprima la tesi in un caso particolare, ossia qualora la funzione f(x) a numeratore sia addirittura la COSTANTE y =1. Ricapitolando, avremo
Ipotesi: