40)   Continuità sul loro dominio delle funzioni elementari

Quanto abbiamo premesso, ossia che per le funzioni di utilizzo più comune la continuità è la “norma” e la discontinuità “ l‘eccezione ”, si riassume nei teoremi seguenti:

 

Sono continue su tutto il loro dominio (=in tutti i punti del loro dominio) le seguenti funzioni:

(qualche dimostrazione è riportata più avanti, le altre dimostrazioni sono omesse)

funzione

dominio

 

 

 

 

 

  con  polinomi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

;  valori in  

 

;  valori in  

 

;  valori in  

 

;  valori in  

 

 

  

 

 

 

DIMOSTRAZIONE DELLA CONTINUITA’ DI ALCUNE FUNZIONI ELEMENTARI

 

Osservazione preliminare: poiché

,

per dimostrare che una data funzione  è continua in x0 si imposterà la disequazione

 

con l’obiettivo di far vedere che essa è verificata su tutto un intorno di x0

(come abbiamo già più volte sottolineato, non è necessario che l’intorno trovato sia circolare,

 perché, comunque, qualsiasi intorno di un punto contiene sempre un intorno circolare di quel punto)

 


La tesi è:     

Osservazione: il contenuto del teorema è molto banale: ce ne scusiamo col lettore.

 

Dimostrazione.

Consideriamo un qualunque .

Impostiamo la disequazione:

  

per stabilire da quali valori di x è verificata.

Essa diventa, nella fattispecie:

 

e ci rendiamo immediatamente conto che è verificata qualunque fosse l’ x considerato in partenza,

vale a dire su tutto ; quindi la disequazione posta è verificata su tutto un intorno di x0.

 

Tesi:   

Osservazione: anche questo teorema invoca indulgenza per la banalità del suo contenuto.

 

Dimostrazione.

Consideriamo un qualunque .

Impostiamo la disequazione:

.

Essa diventa, nella fattispecie:

 

ed è verificata per  , che è un intorno di x0.

In pratica, il  può essere preso uguale a  (o, a maggior ragione,  ).

 

è continua per ogni , cioè che:  

Dimostrazione.

Conseguenza di teoremi precedenti:

ü        la funzione identica  è continua per ogni :    

ü         

ü         

ü        il limite di una somma algebrica di più funzioni è uguale alla somma dei limiti, supposto che tutti questi limiti esistano e siano finiti

ü         

è continua su tutto il suo dominio (che è poi l’insieme degli x0 che non annullano il denom.  )


Dimostrazione.

Conseguenza di teoremi precedenti:

ü       una funzione polinomiale  è continua per ogni   

ü       Il limite del quoziente di due funzioni è uguale al quoziente dei limiti (supposto che entrambi i limiti esistano e siano finiti e inoltre che il limite della funzione a denominatore sia diverso da zero).

 

 

 

Per la dimostrazione, occorre preliminarmente provare che:    e    

Dimostriamo che

.

Vogliamo far vedere che la disequazione

 (ossia  ),

con  numero positivo arbitrariamente prefissato,

è verificata in tutto un intorno dell’ascissa x0=0.

Ma osserviamo la figura qui a fianco:

essa ci mostra che risulta sempre

 

quindi, qualora si abbia

,

cioè: qualora x appartenga all’intorno

di centro x0=0 e raggio ,

è certamente, a maggior ragione,

.

La tesi è dimostrata: insomma, in corrispondenza di qualsivoglia  prefissato, il  che va bene esiste: basta prendere  (o  )

 

Osservazione:

una volta stabilita la disuguaglianza

 

la tesi avrebbe potuto anche essere dedotta applicando il “secondo teorema del confronto”.

x è la lunghezza dell’arco AP, misurato in radianti;

sen x è la misura del segmento HP.

Cominciamo col rilevare che il segmento PP’ è più corto dell’arco PP’

(questa disuguaglianza, ovvia all’intuizione, può essere comunque dedotta dalla definizione di lunghezza di una curva, che porta  con sé come conseguenza il fatto che “fra tutti i cammini che congiungono due punti, quello rettilineo è il più breve”).

Quindi  da cui  

Abbiamo supposto, per semplicità, x>0; se il segno di x è arbitrario, vale invece la relazione  

 

Il fatto che  si può dedurre da  tenendo conto delle formule goniometriche e di teoremi sui limiti, già acquisiti.

 

Siamo a questo punto pronti per la dimostrazione del nostro asserto:

“ la funzione “seno”  è continua per ogni   ”

 

Ci converrà porre la tesi sotto la forma

 

Ma la dimostrazione di questa relazione è ora semplicissima, combinando la formula di addizione del seno:

 

coi risultati precedenti     e   , applicati con h al posto di x.

41)   Operazioni con funzioni continue

 

 

Dai teoremi sui limiti e dalla definizione di continuità segue che:

 

 

La somma, la differenza, il prodotto di due funzioni continue in uno stesso punto x0

sono pure funzioni continue in x0

 

 

 

La potenza con esponente intero positivo di una funzione continua in x0

è pure una funzione continua in x0

 

 

 

Il quoziente di due funzioni continue in x0 è pure una funzione continua in x0,

purché la funzione a divisore non si annulli in x0.

 

 

 

Il valore assoluto di una funzione continua in x0 è pure una funzione continua in x0:

 

 

 

42)    L’inversa di una funzione continua

 

 

Si può inoltre dimostrare (noi ci limitiamo ad enunciarlo) il seguente

 

Teorema sulla continuità della funzione inversa di una funzione continua:

 

SE una funzione  è continua su di un insieme E, ed è invertibile su E,

ALLORA la sua funzione inversa  è continua sull’insieme  

(col simbolo  si indica l’insieme delle immagini dei punti di E, attraverso la  ).

 

 

La continuità, su tutto il loro dominio, delle inverse delle funzioni circolari

(si dice anche: “funzioni goniometriche inverse”):

arc sen x,  arc cos x,  arc tg x,  arc cotg x,

può essere considerata come conseguenza del precedente Teorema sulla continuità della funzione inversa,

essendo stata preliminarmente provata la continuità delle rispettive funzioni dirette sen x, cos x, tg x, cotg x.