PSEUDO-UGUAGLIANZE E FORME DI INDECISIONE
(DAL PUNTO DI VISTA INTUITIVO)
Supponiamo
di avere una funzione che sia a sua volta il quoziente fra due funzioni: ;
supponiamo inoltre che, al tendere di x a c
(dove
c potrà essere un’ascissa finita x0, oppure uno dei simboli ),
· il numeratore f(x) tenda ad un valore finito e non nullo (ad esempio, tenda a 4)
·
e
il denominatore g(x) tenda a .
Come si comporterà la funzione f(x)/g(x), quando x tende a c?
Dunque,
ragioniamo. La nostra frazione è .
Il numeratore assume valori molto vicini a 4 … … il denominatore invece assume valori grandissimi …
Ma allora, se il denominatore è grandissimo (mentre il numeratore non lo è, perchè i suoi valori si mantengono prossimi a 4 … vorrà dire che la frazione assumerà valori piccolissimi!
Avremo
dunque (più precisamente, per ovvi motivi di
segno,
)
Il
tutto si potrebbe riassumere per mezzo della PSEUDO-UGUAGLIANZA
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Supponiamo
ora che . Quanto varrà il
?
Si può osservare che, quando un numero vicinissimo a 4 viene diviso per un numero positivo vicinissimo a 0, il risultato della divisione è un numero positivo grandissimo. Ad esempio, dividere per 0,001 equivale a moltiplicare per 1000, dividere per 0,000001 equivale a moltiplicare per 1000000 …
Avremo
quindi . Il tutto si può riassumere scrivendo
IMPORTANTE: questa scrittura è solo un modo conciso (e, proprio per la sua
concisione, efficace) di esprimere un ragionamento ben più articolato.
Dunque:
noi sappiamo bene che l'operazione ,
presa alla lettera, come quoziente fra il numero 4 e il numero zero, è
impossibile, priva di risultato, non definita, "illegal".
Ma noi, in questo contesto, NON stiamo pensando a questa operazione!!!
Scrivendo
noi vogliamo solamente affermare che, se
abbiamo un rapporto fra due funzioni,
e
la funzione a numeratore tende a 4,
mentre la funzione a denominatore tende a 0 (sottinteso: per x che tende ad un
certo valore c), allora il rapporto fra le due funzioni tende a .
Insomma: la
scrittura
sostituisce l’ingombrante annotazione