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Come ben sai, l’equazione di un’onda armonica si può scrivere sotto la forma:

 

dove:

A = ampiezza (massima);

t  = tempo;

T = periodo;

x = distanza del punto considerato dalla sorgente;

lunghezza d’onda.

E’ poi noto che:

La velocità v di un’onda è una caratteristica del mezzo di propagazione.

Frequenza = f = numero di oscillazioni complete nell’unità di tempo

Periodo =T =1/f;   frequenza f = 1/Tperiodo e frequenza sono reciproci l’uno dell’altra

Pulsazione = 2 pi / T = 2 pi * f;     pi = “pi greco” = 3, 1415927...

lunghezza d’onda = lambda = vT = v/f;  v = lambda * f;    f=v/lambda

 

Quando due onde armoniche si sovrappongono, l’onda risultante, che chiameremo “onda somma”,

è perciò rappresentabile attraverso un’equazione della forma:

 

 

La bella esercitazione che ti propongo è la seguente:

utilizza EXCEL (o un altro foglio di calcolo) per realizzare

il modello matematico della sovrapposizione di due onde.

 

Il foglio di calcolo dovrebbe assumere, pressappoco, l’aspetto seguente:


 

 

ONDA 1:

ONDA 2:

 

 

 

 

 

velocità v =

1

1

 

 

 

 

 

frequenza f =

2

2,2

 

periodo T =

0,5

0,454545

 

pulsazione =

12,56637061

13,82301

 

ampiezza A =

1

1

 

lambda =

0,5

0,454545

 

x1 e x2 =

1

1

 

 

 

 

 

tempo t

onda1

onda2

onda "somma"

0

4,90059E-16

-0,95106

-0,951056516

0,1

0,951056516

0,125333

1,07638975

0,2

0,587785252

0,998027

1,585811981

0,3

-0,587785252

0,24869

-0,339095365

0,4

-0,951056516

-0,90483

-1,855883569

0,5

2,4503E-16

-0,58779

-0,587785252

0,6

0,951056516

0,684547

1,635603622

0,7

0,587785252

0,844328

1,432113178

0,8

-0,587785252

-0,36812

-0,955909805

 

(ti consiglierei estendere i valori del tempo t fino ad un massimo di 10 secondi).

 

Osserva che

i parametri che l’utente potrà modificare dovranno essere soltanto quelli nelle celle alle quali abbiamo assegnato un bordo rosso, ossia:

Gli altri parametri dovranno variare automaticamente una volta fissati i precedenti:

 

Dopo aver costruito la tabella che fornisce y1, y2, Y in funzione del tempo t,

selezionala e predisponi un grafico.

Potrai così ottenere immagini come quella che ho collocato accanto al titolo della pagina.

Sinceramente: non è bellissima?!?!!

Com’è proprio del foglio di calcolo, il grafico cambierà immediatamente non appena verrà modificato il valore di qualcuno dei parametri.

Potrai quindi giocare sui valori di A1, A2, f1, f2, x1, x2 per osservare i cambiamenti che l’onda somma subisce.

 

 

 

Ecco ora uno studio matematico di alcune situazioni particolari.

Ti sei mai chiesto se le antipaticissime formule di prostaferesi possano avere una qualche utilità?

Troverai qui una risposta inequivocabile!!!

 

1)

Stessa ampiezza e frequenza: studio matematico

INTERFERENZA

COSTRUTTIVA E DISTRUTTIVA

 

 

 

Figure: l’interferenza

 

2)

Stessa frequenza, ampiezze diverse:

studio matematico

 

 

Figura

3)

Stessa ampiezza, frequenze leggermente diverse:

studio matematico

I BATTIMENTI

 

 

 

Figure: i battimenti

Ma … i battimenti si verificano soltanto quando

le frequenze sono leggermente diverse,

oppure anche quando la differenza fra le frequenze è sensibile?

Se poi , insieme con una piccola differenza

Tra le frequenze, abbiamo anche ampiezze differenti,

si avranno ancora i battimenti?

E se sono molto diverse sia le ampiezze che le frequenze?

Infine, che ruolo possono avere i termini x1, x2 nei diversi casi?

 

Figure a volontà

(qualche secondo di pazienza per attendere lo scaricamento del file)

 

 


 

Occupiamoci ora della

sovrapposizione di PIU’ onde.

 

Potresti realizzare un documento EXCEL che ti permetta

di fissare ampiezza, frequenza e sfasamento

di più onde che si sovrappongono (diciamo fino a 5 o 6 onde):

giocando su ampiezze, frequenze e sfasamenti potrai ottenere

interessantissime figure di sovrapposizione.

Anzi, sono sicuro che ti divertirai parecchio nel cercare di realizzare

le onde più strane e più simpatiche.

 

 

Ad esempio:

 

figure 5.1, 5,2, 5,3

 

figure 5.4, 5.5, 5.6

 

 

 

Noterai che, in questi esempi, ho fissato le frequenze delle 5 onde uguali a:

0, 5;      1;      1,5;       2;       2,5

Insomma, presa per la prima onda una data frequenza, per le onde successive ho scelto come frequenze il doppio, il triplo, ecc. della frequenza “fondamentale”.

C’è un motivo ben preciso per questa mia scelta.

Infatti, sperimentare la sovrapposizione di onde la cui frequenza è multipla di una data frequenza “fondamentale” è un’ottima preparazione allo studio del meraviglioso

TEOREMA DI FOURIER,

di cui magari approfondiremo qualche aspetto in futuro e sul quale per ora mi limito ad indicarti alcuni bei link.

 

 

LINKS SUL TEOREMA DI FOURIER

(non spaventarti, perché il livello è universitario;  se vuoi, però, nessuno ti impedisce di curiosare)

http://www.vislab.usyd.edu.au/CP3/Four1/node3.html

http://www.sfu.ca/sonic-studio/Fourier_Theorem.html

http://csunix1.lvc.edu/~snyder/1ch5.html

http://www.kettering.edu/~drussell/Demos/Fourier/Fourier.html

http://www.enm.bris.ac.uk/anm/staff/rew/teaching/pdes2/node8.html

http://www.unl.edu/tcweb/fowler/fourier/1141MSet.html