HDimostrazione del Teorema di De l’HospitalL’ipotesi vincola il comportamento delle due funzioni f(x), g(x) IN PROSSIMITA’ di c: · f(x) e g(x) definite e derivabili su tutto un intorno Ic di c, ad eccezione al più del punto c; ·
·
ma non richiede alcunché riguardo al comportamento di f(x) e g(x) IN c, dove le due funz. potrebbero addirittura non essere definite. Ciò finirebbe per complicarci alquanto la vita, ma (IDEA!) dato che la tesi riguarda ciò che accade quando x viene FATTO TENDERE a c (e NON ciò che avviene con x UGUALE A c), potremmo superare l’ostacolo andando a considerare, al posto delle funzioni date f(x), g(x), i loro “prolungamenti per continuità in c”, ossia le due funzioni ausiliarie
Nel caso in cui f(x) sia continua in c, cioè si abbia non
solo se invece f(x) è discontinua in c (perché non è definita
in c, oppure perché f(c) è diverso da 0), la F differisce dalla f
esclusivamente per il comportamento in c, ma è del tutto identica alla f
fuori dall’ascissa c; in compenso, la F è più “brava” della f perché, oltre a
risultare E le stesse cose si possono affermare riguardo alla G nei confronti della g.
Delle due funzioni F e G possiamo dunque dire che: ·
F(x) e G(x) sono definite e continue su tutto Ic
e derivabili su tutto ·
·
E se ora riusciremo a dimostrare la tesi con riferimento alla due funzioni “figlie” F, G, vale a dire: se
riusciremo a far vedere che, qualora esista il avremo provato pure la tesi originaria, quella sulle funzioni “madri” f, g, in quanto le “figlie” F e G coincidono perfettamente, al di fuori dell’ascissa c, con le “madri” f e g. Consideriamo
dunque il rapporto Possiamo
scrivere la catena Ora, il teorema di Cauchy, applicato all’intervallo chiuso di estremi c, x (intervallo che sarà [c,x] oppure [x,c] a seconda che x si trovi a destra o a sinistra di c) ci assicura che internamente a questo intervallo esiste un’ascissa cx per la quale
(controlla tu con attenzione: le condizioni di applicabilità di Cauchy sono assicurate dall’ipotesi …). Ricapitolando,
per questa ascissa cx ,
compresa fra c e x, si ha Ma a questo punto siamo a posto !!! Sì,
perché se supponiamo che esista il ed essere
uguale al precedente, ossia dovrà valere l’uguaglianza da
cui
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