CONSEGUENZE NOTEVOLI DEL TEOREMA DI LAGRANGE

 

 

 TEOREMA:  se una funzione ha DERIVATA NULLA in tutti i punti di un intervallo

                         (chiuso o aperto, limitato o illimitato), essa è COSTANTE in quell'intervallo

 

 

Dimostrazione

Se è  su tutto un intervallo I (il simbolo  si legge qui “identicamente uguale a”)

allora, presi due qualsivoglia punti  di I, dovrà essere necessariamente,

in quanto, se così non fosse, ossia se  fosse diverso da ,

per il teorema di Lagrange esisterebbe, fra  e , un’ascissa  nella quale si avrebbe

contro l’ipotesi che  sia identicamente nulla in I. Ciò prova che la  è costante su I.

 

 

 TEOREMA:  se due funzioni  f(x) e  g(x)  hanno DERIVATE UGUALI in tutti i punti di un intervallo

                        (chiuso o aperto, limitato o illimitato), allora DIFFERISCONO PER UNA COSTANTE

 

 

Dimostrazione

Se è    su tutto un intervallo I,

allora, considerata la funzione ausiliaria  ,

si avrà   

da cui, per il teorema precedente,    con    costante,

e quindi  ,  come volevasi dimostrare.

 

 

 Perché il Teorema di Lagrange viene anche detto “del valor medio”?

 

In Fisica, dato lo spazio percorso in funzione del tempo attraverso la funzione ,

la derivata  fornisce, istante per istante, la velocità del moto:

Se l’intervallo temporale nel quale vogliamo studiare il moto è  ,

la velocità media è data invece dal rapporto  .

Ricordiamo che “velocità media” di un moto significa

“quella velocità la quale, se fosse stata mantenuta costante per tutto il tempo del moto,

avrebbe dato luogo al medesimo spostamento complessivo che si è registrato in regime di velocità varia”.

Ora, il valore t=c di cui il teorema di Lagrange assicura l’esistenza, è tale che  ;

quindi la velocità in tale istante è   = velocità media del moto.

In definitiva, Lagrange assicura

(se, come di norma avviene, la funzione s(t) soddisfa a determinate ipotesi di regolarità)

l’esistenza di un istante c nel quale la velocità istantanea è uguale alla velocità media del moto:

di qui la denominazione del teorema.

 

 

 

TEOREMA DI CAUCHY

Augustin Louis Cauchy, francese, 1789-1857

 

   Ipotesi    

 

       Tesi     Esiste almeno un punto c in (a, b) tale che 

 

 

Dimostrazione

Come per Lagrange, si utilizza una funzione ausiliaria:

, con  k  determinato in modo che ;

a questa funzione ausiliaria  si applicherà poi il teorema di Rolle, deducendo facilmente la tesi.