1.4    Il TEOREMA (MEGLIO: I TEOREMI) DI DE L’HOPITAL

 

 

Teorema (PRIMO TEOREMA DI DE L’HOPITAL)

Guillaume de l'Hôpital, francese, 1661-1704

 

Sia  un intorno di   , e siano  e  due funzioni definite e derivabili su tutto  

(non è necessario fare alcuna ipotesi sul comportamento delle due funzioni IN ,

 dove, addirittura, l'una o l'altra o entrambe le funzioni potrebbero persino non essere definite).

 

Sia inoltre   

 

cosicché il calcolo del limite   si presenti come forma di indecisione .

 

Supponiamo infine che sia  su tutto .

 

Bene!

Il teorema di cui ci occupiamo dice che, sotto le ipotesi di cui sopra,

 

,

ossia risulta

 

 

 

 

Esempio 1     

 

OSSERVAZIONE IMPORTANTE:

la catena appena scritta ha senso perché il secondo dei due limiti,

quello del rapporto fra le derivate, esiste …

nel caso non fosse esistito il secondo limite,

il discorso per quanto riguarda il primo limite sarebbe rimasto aperto.

Vale a dire: quando il   non esiste,

de l’Hopital non è applicabile e quindi nulla si può dire, a priori, sul ;

quest’ultimo potrà non esistere, oppure esistere finito o infinito, a seconda dei casi.

 

Esempio 2     

 

Esempio 3     

 

L’alternativa a De l’Hopital, in quest’ultimo caso, sarebbe stata di scomporre in fattori e

semplificare: con De l’Hopital, comunque, la determinazione del limite risulta più rapida.

 

 

In pratica, il teorema di De l’Hopital dice che (se, beninteso, sono verificate determinate ipotesi)

il limite del rapporto di due funzioni, che si presenti sotto la forma di indecisione [0/0],

è uguale al limite del rapporto delle loro derivate.

 

 Il teorema vale anche se l’intorno  è solo unilaterale.

 

IMPORTANTE: il teorema vale anche se x, anziché tendere a  , tende a  oppure a  

 

 

 

 

 

IL “SECONDO TEOREMA DI DE L’HOPITAL”

 

Un enunciato analogo al precedente vale anche se il limite del rapporto  

si presenta sotto la forma di indecisione   

 

 

Esempio 4    

 

 

Quando si cita il “Teorema di De l’Hopital” ci si vuole di norma riferire

indifferentemente all’uno o all’altro dei due teoremi che abbiamo presentato,

o, se si preferisce, all’unico enunciato che si otterrebbe riunendoli.

 

 

 

Quando il rapporto delle derivate risulta essere ancora una forma di indecisione  o   

è possibile applicare il Teorema di De l’Hopital una seconda volta, ed eventualmente poi una terza …

 

 

 

Esempio 5     

 

 

 

Il teorema di De l’Hopital si riferisce alle forme di indecisione   oppure  ; tuttavia,

anche le forme   e le forme di indecisione con potenze:  

possono a volte essere risolte riconducendole a  oppure  e poi applicando De l’Hopital.

 

A tale scopo, si utilizzeranno le tre identità seguenti:

 

1)  

 

(si lascerà a numeratore

l’una o l’altra

delle due funzioni,

a seconda della convenienza)

 

2)

 

3)  

 

(si raccoglierà o l’una o l’altra delle due funzioni,

a seconda della convenienza;

tuttavia, di norma queste ultime formule non sono molto utili

perché possono essere sostituite da procedimenti alternativi

più vantaggiosi, ad esempio un banale denominatore comune)

 

 

 

Esempio 6      

 

 

Esempio 7      (NOTA)

                NOTAVerifica tu che lasciando a numeratore  

                               l’esponenziale, cioè passando a

                                                 …

 

… il tentativo di applicare de l’Hopital

    sarebbe fallito, perché avrebbe portato

    ad espressioni  via via più complicate

    rispetto a quella iniziale.

 

                              

Esempio 8          

         e dopo questi passaggi preliminari, andremo a calcolare il limite della funzione ad esponente

         riconducendoci ad un quoziente “trattabile” con De l’Hopital:

            

                            In definitiva, tornando all’esercizio iniziale, avremo