10. DETERMINAZIONE DEL DOMINIO DI UNA FUNZIONE REALE

      DI VARIABILE REALE; DOMINI DELLE FUNZIONI FONDAMENTALI

 

 

 

 

TIPO DI FUNZIONE

 

DOMINIO

 

 

Polinomiale:

 

Esempio

 ha come dominio tutto

 

In un SOFTWARE MATEMATICO,

potenza = accento circonflesso:

 

 

Fratta:

 

 

L’insieme dei valori di  

per cui il denominatore

esiste ed è :

 

 

Esempi

  ha come dominio l’insieme dei valori di  per cui è

       . Perciò

 

 ha come dominio l’insieme dei valori di  per cui è

       ; . Perciò

 

 ha come dominio l’insieme dei valori di  per cui è

       ; .

 

In un SOFTWARE MATEMATICO,

OCCHIO ALLE PARENTESI!

 va scritta come

perché la scrittura

indicherebbe invece

Ancora:

va scritta come

Radicale con indice pari:

 o più in generale

 

 

L’insieme dei valori di  

per cui il radicando

esiste ed è :

 

Esempi

 

 ha come dominio l’insieme dei valori di  per cui è

        . Il dominio è perciò

       

        Il dominio è perciò

 

 

In un SOFTWARE MATEMATICO:

 va scritta come

 va scritta come

       oppure come

       (in Inglese,

        radice quadrata = square root).

 

Occhio alle parentesi!

 produrrebbe invece  !!!

 

 

Radicale con indice dispari:

 o più in generale

 

Coincide con l’intero dominio di

 

Esempio

 ha come dominio l’insieme dei valori di  per cui è

                                 . Perciò

 

In un SOFTWARE MATEMATICO,

per indicare questa funzione

si scriverebbe

.

 

Esponenziale con base costante:

 

Coincide con l’intero dominio di

 

Esempio

 ha come dominio l’insieme dei valori di  per cui è

       . Perciò

 

In un SOFTWARE MATEMATICO,

l’esponenziale con base “e”

si indica con EXP: es., .

 

“e” è il “numero di Nepéro”:

 

 

 

 

 

 

 

 

Logaritmica (con base del logaritmo costante):

 

 

L’insieme dei valori di  per cui

l’argomento del logaritmo

esiste ed è >0:

 

 

Esempi

 

 

 

                                     Perciò

 

 

 

 

                                          Perciò

 

 

In un SOFTWARE MATEMATICO,

il logaritmo “naturale” cioè quello

che ha per base il “numero di Nepéro”

può essere indicato in modi diversi.

Ad esempio, in GEOGEBRA si usa  oppure .

Sempre in GEOGEBRA,

il simbolo  indica invece il logaritmo in base 10

e il simbolo  il logaritmo in base 2.

 

 

Per la complicata questione della simbologia utilizzata in matematica sui logaritmi,

ti rimando al capitolo apposito.

 

FUNZIONI GONIOMETRICHE: SENO, COSENO, TANGENTE, COTANGENTE

    (oppure  )

Coincide con l’intero dominio di

Coincide con l’intero dominio di

    (oppure  )

    (oppure  )

 

Nella funzione “seno”, e nelle altre funzioni goniometriche,

si intende sempre che l’argomento sia un angolo, o arco,

misurato in radianti

 

(ricordiamo che MISURARE UN ANGOLO IN RADIANTI

 significa assumere come misura dell’angolo

 la lunghezza dell’arco corrispondente,

 calcolata prendendo come unità di misura il raggio).

 

Se proprio si volessero utilizzare invece i gradi,

si impiegherebbero scritture tipo .

 

 

In GEOGEBRA 

 

il simbolo scelto per il seno è

 (latino sinus, inglese sine).

 

Si hanno poi i simboli

 

mentre la cotangente non è utilizzata

(si può sempre rimpiazzarla

 col reciproco della tangente)

 

 

Esempi:                   

                        

 

FUNZIONI GONIOMETRICHE INVERSE: ARCO SENO, ARCO COSENO, ARCO TANGENTE

 

Sulle macchinette calcolatrici troviamo

i tre simboli ;

occhio però, qui abbiamo uno

pseudo-esponente”, che significa

“funzione inversa” e non “reciproco”!

 

Coincide con l’intero dominio di

 

Esempi

 

                 

                   da cui

 

                 

                  da cui

 

In GEOGEBRA,

i simboli per le funzioni

goniometriche inverse sono:

 

 

 

 si legge:

“arco seno di  ”, ma il suo significato è:

“quell’arco, compreso fra  e ,

  il cui seno è uguale al valore di  ”.

 

Puoi trovare approfondimenti

sulle tre funzioni goniometriche inverse

alla fine del paragrafo

sull’ “inversione di una funzione”.

 

 

Potenza con esponente intero positivo:  con  intero

Stesso dominio di

Potenza con esponente intero negativo:  con  intero

 

Potenza con esponente nullo:

 

 

Potenza con esponente non intero, costante e positivo:

 con  non intero (razionale o irrazionale)

 

 

,   es.   .

Una potenza con esponente irrazionale , ossia della forma ,

è uguale a quel numero  che è compreso fra i valori delle potenze, aventi la stessa base e il cui esponente è:

 

I) un’approssimazione razionale per difetto di ; II) un’approssimazione razionale per eccesso di . Insomma,

Ad esempio, si ha  quindi  è quel numero tale per cui

 

 

Potenza con esponente non intero, costante e negativo:

 con  non intero (razionale o irrazionale)

 

 

Potenza con base ed esponente variabili:  

 

 

E’ noto che una potenza a esponente frazionario corrisponde a un radicale: 

Tuttavia, mentre, ad esempio, nella scrittura  la lettera  può assumere valori di segno qualsiasi,

invece se scriviamo  intenderemo che debba essere  

 

Con gli esponenti frazionari, infatti, si intende sempre che la base della potenza sia positiva

(  per i frazionari positivi,  per i frazionari negativi), altrimenti si avrebbero gravi inconvenienti:

ad esempio, per la scrittura  si potrebbero scrivere entrambe le catene

  … che evidentemente si contraddicono fra loro!

 

Questa restrizione (positività della base) viene ovviamente estesa anche agli esponenti irrazionali

(basti pensare a come questi ultimi sono stati definiti, a partire da situazioni con esponente razionale …)

e, nel caso delle funzioni con base ed esponente entrambi variabili,

per omogeneità resta in vigore pure nel caso fortuito che l’esponente  assuma valore intero.

 

E’ poi ovvio che nel caso la base della potenza sia 0, l’esponente non potrà essere né  né : infatti

 

q    com’è noto, l’operazione  è “indeterminata”, quindi rientra fra le operazioni “illegal”, “non eseguibili”;

 

q    poiché un esponente negativo “caccia la base a denominatore, con esponente che viene reso positivo”,

      con base 0 ed esponente <0 si creerebbe uno 0 a denominatore: “illegal operation”.

 

 

Esempi 

 

 

In una potenza

con esponente

non intero,

si suppone sempre

la base non negativa

 

 

Un radicale

con indice dispari

è calcolabile

qualunque sia

il segno

del radicando

 

Un radicale

con indice pari

è calcolabile (in  )

solo se il radicando

è

 

Qui, essendo

l’esponente ,

va anche escluso

che la base sia