12. COMPOSIZIONE DI FUNZIONI

 

Per “COMPOSIZIONE” (si dice anche “prodotto” … ma NON, evidentemente, nel senso di “moltiplicazione”!)

DI DUE FUNZIONI, si intende la loro “APPLICAZIONE SUCCESSIVA”. Vediamo subito un esempio.

 

La funzione “TRIPLO” prende un numero e me lo triplica.

La funzione “QUADRATO” prende un numero e me lo eleva al quadrato.

 

Se parto da un numero x e applico successivamente

PRIMA la funzione “TRIPLO” E POI, AL NUMERO OTTENUTO, la funzione “QUADRATO”,

così facendo ho “composto” le due funzioni considerate.

 

Osserviamo subito che la composizione di due funzioni non è commutativa:

se, ad esempio, a partire dal numero x,

applicassi PRIMA la funzione “QUADRATO” e POI la funzione “TRIPLO”, otterrei:

 che è un risultato diverso dal precedente.

In generale:

 

 

se ho una funzione  (A insieme di partenza, B insieme di arrivo)

e una seconda funzione ,

allora posso, preso un numero , applicargli

 

     dapprima la funzione , ottenendo il numero ,

    poi a questo numero  applicare la funzione , pervenendo al numero definitivo

 

     

 

La funzione composta, quella che mi fa saltare direttamente da  a

viene di solito indicata col simbolo .

 

VIENE SCRITTA PER PRIMA LA FUNZIONE CHE VIENE APPLICATA PER ULTIMA!

E questo perché tale scrittura si adatta meglio a passaggi come

 

ESEMPIO 1        

·       Se applico successivamente prima la  poi la , ottengo: 

La funzione composta  prende dunque “in input”  e restituisce “in output” il numero ;

vale a dire,  è la funzione tale che

 

·       Se applico successivamente prima la  poi la , ottengo: 

La funzione composta  prende dunque  “in input”  e restituisce  “in output” il numero ;

vale a dire,  è la funzione tale che

 

 

ESEMPIO 2                

                      

 

 

 

ESERCIZI (Risposte a pag. 28) - Considera le funzioni        .

 

1)     

2)     

3)     

4)     

5)     

6)     

7)     

 

Osserva lo

“pseudo-esponente”:

 abbrevia

8)

9)