EQUAZIONI FRATTE E LETTERALI
1. EQUAZIONI FRATTE
Sono quelle equazioni nelle quali l'incognita compare, almeno una volta, a denominatore.
Risolvendo un'equazione fratta, si perviene sempre a un passaggio del tipo: (1)
Eliminando a questo punto i due denominatori uguali, si ottiene l'equazione (2)
LE DUE EQUAZIONI (1) e (2) NON SONO PERO' NECESSARIAMENTE EQUIVALENTI ( = non hanno necessariamente le stesse soluzioni, può darsi che non abbiano le stesse soluzioni). Infatti:
a)
b)
vuol dire che quel valore di x rende uguali le due espressioni che stanno a NUMERATORE nella (1); ma può eccezionalmente accadere che il valore in questione vada anche ad annullare l’espressione D(x), ossia il DENOMINATORE della (1), e in questo caso NON renderebbe i due membri della (1) uguali, bensì li renderebbe entrambi privi di significato, quindi NON SAREBBE soluzione della (1).
Ricapitolando, |
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nel caso delle equazioni fratte, la soluzione che si trova alla fine è accettabile (cioè, è soluzione anche dell'equazione di partenza) soltanto se NON annulla il denominatore eliminato D(x). |
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q Esempio: |
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L’equazione è perciò IMPOSSIBILE. |
OCCHIO!
“ CONDIZIONI DI ACCETTABILITA’ ”
(leggi l’osservazione qui a destra)
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Queste annotazioni, che si scrivono nel momento in cui si mandano via i due denominatori uguali, significano:
se alla fine dovessimo trovare come soluzione x = 0, oppure x = −1/2, oppure x = 1/2, si tratterebbe di una "falsa soluzione", o, come si suol dire, di una "soluzione non accettabile", quindi da scartare.
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q Un altro esempio: |
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Come avrai notato, di fronte alle
condizioni contenenti il simbolo
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Qualche altro caso: |
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Un quadrato è uguale a 0 quando è uguale a 0 la sua base, è diverso da 0 quando è diversa da 0 la sua base
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Schematicamente:
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Le “condizioni” vanno poste ogniqualvolta un denominatore cessa di essere tale, per effetto:
a) dell’eliminazione dei due denominatori uguali
b) … ma anche di un “capovolgimento”! Esempio:
c) … ma anche di una semplificazione! Esempio:
d) … ma anche del procedimento “veloce” col quale si può eliminare il denominatore
pure senza fare i due denominatori comuni uguali, ma invece moltiplicando ambo i membri
dell’equazione per il denominatore stesso! Prendiamo ad es. l’equazione ;
5) ð 6)
7)
8)
9) 10)
11)
12)
13)
ð 14)
15)
16) ð 17)
18)
19) ð 20)
21) 22)
23)
24) 25)
SOLUZIONI
1) 2)
3)
4)
5)
6)
7) 8)
9)
10)
11)
12)
13)
14) 15)
16)
17)
18)
19) 20)
21) Si trova una soluzione accettabile. Fai la
verifica, sostituendo.
22) E’ INDET.: ammette come soluz. QUALUNQUE numero reale, TRANNE 0, 1, 2.
23)
24)
25)