3. SCOMPOSIZIONE DI UN POLINOMIO PER RACCOGLIMENTI PARZIALI
Consideriamo il polinomio
Non si tratta di un prodotto notevole svolto, e non c’è alcun fattore che sia comune a tutti i termini. Tuttavia, se prendiamo i primi due termini soltanto,
vediamo che essi hanno in comune il fattore raccogliendolo, si otterrebbe allo stesso modo, gli ultimi due termini hanno in
comune il fattore e, raccogliendolo, si otterrebbe quindi così facendo, in entrambe le scomposizioni parziali, comparirebbe uno stesso fattore: il binomio Dunque
L’ultimo passaggio è consistito nel raccogliere, fra
i due “pezzi” In pratica, il “blocco”
Si dice che la scomposizione “per raccoglimenti parziali”.
Per convincerci della validità del procedimento, possiamo:
·
svolgere il
prodotto ottenuto e constatare che, in effetti, si riottiene proprio il polinomio di partenza
·
pensare di
sostituire, per un istante, il blocco
La scomposizione avrebbe potuto essere effettuata anche abbinando i termini in modo diverso: Di fronte a un esercizio di scomposizione per raccoglimenti parziali, è SEMPRE possibile abbinare i termini in due modi differenti. Non staremo ad evidenziare tutte le volte questo fatto, che, ripeto, è normale si verifichi SEMPRE.
Ecco qui di seguito altri esempi di scomposizione per raccoglimenti parziali.
Una scomposizione per raccoglimenti parziali richiede di procedere per tentativi: si tratta di suddividere il polinomio dato in più “pezzi” tali che, raccogliendo in ciascun “pezzo” un opportuno fattore, si riesca a FAR COMPARIRE FRA PARENTESI SEMPRE LO STESSO POLINOMIO.
Dopo questa prima fase di raccoglimenti “parziali”, si effettuerà il raccoglimento “totale” del polinomio che è stato fatto comparire, come fattore, in ciascun “pezzo”.
a)
b)
Qui è stato
necessario raccogliere, fra gli ultimi due termini, un fattore NEGATIVO (
c)
d)
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Qui sopra abbiamo dovuto, fra gli ultimi due
termini, raccogliere il fattore “banale” Di norma, in casi come questo, si apre semplicemente una parentesi, sottintendendo il moltiplicatore 1. Ci si accontenta cioè di raggruppare tra parentesi i termini in gioco, scrivendo soltanto
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e)
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Qui abbiamo dovuto, fra gli ultimi due termini, raccogliere
il fattore Di norma, in casi come questo, ci si limita
a “mettere in evidenza il segno Vale
a dire, si scrive il segno “
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Riflettiamo: un
segno “ equivale sempre
a “ (moltiplicazione
per Infatti, un segno “ ne indica l’opposto, cioè indica che quel numero va cambiato di segno; e una
moltiplicazione per porta esattamente allo stesso effetto.
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f)
g)
oppure, abbinando i termini diversamente,
h)
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ESERCIZI (scomposizione per raccoglimenti parziali) |
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1) |
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3) |
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4) |
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6) |
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7) |
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9) |
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12) |
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16) |
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18) |
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21) |
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22) |
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27) |
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31) |
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32) |
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RISULTATI |
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1) |
2) |
3) |
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4) |
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7) |
8) |
9) |
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12) |
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SUGGERI- MENTODA AMICO |
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Il PRIMO raccoglimento, ti conviene sempre effettuarlo con coefficiente POSITIVO |
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