6.  SCOMPOSIZIONE DI UNA SOMMA E DI UNA DIFFERENZA

      DI DUE POTENZE DI UGUAL GRADO

 

A)  DIFFERENZA DI DUE POTENZE DI UGUAL GRADO DISPARI

 

 

Per fattorizzare una differenza di due potenze di ugual grado dispari,

si applicano le formule seguenti:

 

 

               

 

La validità di queste formule può essere verificata rieseguendo la moltiplicazione a secondo membro:

si constaterà che si riottene esattamente l’espressione a primo membro.

Ad esempio:  

 

Va detto che esiste anche un metodo generale per “costruire” tutta questa famiglia di formule

(così come l’altra famiglia, che vedremo subito dopo, relativa alla somma di due potenze di ugual grado).

Tale metodo generale presuppone, per poter essere compreso, la conoscenza della tecnica di fattorizzazione

“alla Ruffini”; ce ne occuperemo perciò successivamente al paragrafo ad essa dedicato.

 

Esempi di applicazione:

 

a)         

b)         

c)         

 

B)  SOMMA DI DUE POTENZE DI UGUAL GRADO DISPARI

 

 

 

Per fattorizzare una somma di due potenze di ugual grado dispari,

si applicano le formule che seguono:

 

 

 

 

 

Verifichiamo, ad esempio, la formula per la scomposizione di una somma di cubi:

 

NOTA

 

 

 I trinomi  

 che “escono” dalla scomposizione di una somma o di una differenza di cubi

 sono anche chiamati “i falsi quadrati”,

 perché “assomigliano” al quadrato di un binomio,

 se non fosse per il fatto che mancano del doppio prodotto 2ab,

 rimpiazzato invece dal “prodotto semplice” ab.

 

 

 Tali “falsi quadrati” in generale non sono scomponibili;

 lo sono soltanto eccezionalmente, e comunque a patto che gli esponenti in gioco siano “alti”.

 Capiterà di imbattersi in qualche caso di questo tipo più avanti.

 

 

 

Esempi di applicazione:

d)         

e)         

f)          

 

 

 

 

C)  DIFFERENZA DI DUE POTENZE DI UGUAL GRADO PARI

 

 

Una differenza di due potenze di ugual grado pari è spesso interpretabile in più modi diversi;

tuttavia, fra le possibili interpretazioni,

c’è anche quella di “vederla” come una differenza di quadrati.

E’ l’interpretazione più semplice, ed è senza dubbio quella che conviene privilegiare,

in un’ottica di scomposizione in fattori, perché porta alle situazioni algebriche più comode.

 

 

Consideriamo il seguente esempio:

 

 

 

 

Se si interpreta

come differenza di quadrati,

tutto fila liscio come l’olio:

la scomposizione risulta facilissima

 

 

Se si interpreta

come differenza di cubi,

la scomposizione

è molto più difficoltosa:

si ottiene un trinomio

biquadratico omogeneo,

che si riesce a scomporre soltanto

col metodo del completamento del quadrato

  

Se si interpreta

come differenza di seste potenze,

si ricorrerà alla formula (pag. 220)

 

La scomposizione è lunga e pesante:

si effettuano dei raccoglimenti parziali,

poi si applica il metodo

del completamento del quadrato

come nell’interpretazione precedente

 

 

D)  SOMMA DI DUE POTENZE DI UGUAL GRADO PARI

 

 

Una somma di due potenze di ugual grado pari NON è scomponibile,

A MENO CHE si possa interpretare pure

come somma di due potenze di ugual grado dispari.

 

 

   NON SCOMPONIBILE

 

Alla fin dei conti,

la “non scomponibilità”

è limitata ai soli casi

in cui l’esponente

è una potenza di 2

e quindi,

se scomposto in fattori primi,

non contiene fattori dispari.

   NON SCOMPONIBILE

 

 

 

   NON SCOMPONIBILE

  NON SCOMP.

 

Esempio:   

 

 

Ricapitolazione compatta delle formule

 

 

 

 

Quando si usa il doppio segno

in ambo i membri di un’uguaglianza

si intende che si devono leggere:

una prima volta, tutti i segni “sopra”;

una seconda volta, tutti i segni “sotto”

 

 

 

 Esempi vari sulla scomposizione di una somma o differenza di due potenze di ugual grado

                                                                                                           

q      

 

q      

        

 

q      

                         

 

q      

 

 

 ESERCIZI (scomposizione di una somma o differenza di due potenze di ugual grado)

 

1)

  

2)

  

3)

  

4)

  

5)

  

6)

  

7)

  

8)

  

9)

  

10)

  

11)

  

12)

  

13)

  

14)

  

15)

  

16)

  

17)

  

18)

  

19)

  

20)

  

21)

  

22)

  

23)

  

24)

  

25)

  

26)

  

27)

  

28)

  

29)

  

30)

  

31)

  

32)

  

33)

  

34)

  

35)

  

36)

  

37)

  

38)

  

39)

  

40)

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RISULTATI

 

1)        

2)        

3)        

4)        

5)        

6)        

7)        

8)        

9)        

10)     

11)     

12)     

13)     

14)     

15)     

16)    Non scomponibile

17)     

18)     

19)     

20)     

21)     

22)     

23)     

24)     

25)     

26)    Non scomponibile

27)     

28)     

29)     

30)     

31)    Non scomponibile

32)     

33)     

34)     

35)     

36)     

37)    Non scomponibile

38)     

39)     

40)     

 

 

Le successive pagine 220-221 mostreranno che sussistono le seguenti formule:

 

 

    

 

            QUALUNQUE SIA n = 3, 4, 5, 6,…

 

                                Perciò

    

 

   

 

SOLO CON n DISPARI,

mentre con n pari,

non esiste nessuna formula del tipo

 

 

 

Perciò