6. QUANDO COMPAIONO POLINOMI OPPOSTI A DENOMINATORE |
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In questi casi, prima di fare il denominatore comune, converrà … sbarazzarsi dei polinomi opposti! |
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Esempio I |
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A questo punto, non sarebbe assolutamente “astuto” fare subito il denominatore comune! In tal modo, infatti, si andrebbe incontro a calcolacci pesantissimi … Facciamo piuttosto in modo che non compaiano più coppie di polinomi opposti: potremo
scegliere di ricondurci dappertutto al blocco
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1° modo: privilegiando il blocco
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2° modo: privilegiando il blocco
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NOTA - Sappiamo (vedi il
paragrafo sui polinomi opposti) che
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Nella pratica, i passaggi intermedi si possono saltare: tutto sta nel capire, in definitiva, se il segno davanti alla frazione debba essere cambiato oppure debba restare inalterato.
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Esempio II |
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Quest’ultimo esempio mostra che:
♫ SE IN UN PRODOTTO SI CAMBIANO DI SEGNO 2 fattori (più in generale: UN NUMERO PARI DI FATTORI), IL PRODOTTO RESTA INVARIATO;
♪ SE IN UN PRODOTTO SI CAMBIANO DI SEGNO 3 fattori (o, più in generale, UN NUMERO DISPARI DI FATTORI: 1, 3, 5, 7 …), IL PRODOTTO CAMBIA DI SEGNO, per cui, PER SALVAGUARDARE
L’UGUAGLIANZA, OCCORRERÀ SCRIVERE DAVANTI UN SEGNO “
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ESERCIZI |
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1) |
2) |
3) |
4) |
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5)
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RISULTATI |
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1) |
2) |
3) |
4) |
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5) |
Utile osservare che una frazione resta invariata se si cambiano i segni sia del numeratore che del denominatore |
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