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2.3 - I “CRITERI DI UGUAGLIANZA”; IL TRIANGOLO ISOSCELE
TEOREMA (“1° Criterio di uguaglianza dei triangoli”) Se due triangoli hanno rispettivamente uguali due lati e l’angolo fra essi compreso, allora sono uguali
Questo teorema afferma, in pratica, quanto segue. Se la compagna di banco mi dice: “non sapevo cosa fare e ho ritagliato da un foglio di carta un triangolo con un lato di 10 cm, un altro lato di 12 cm, e l’angolo compreso di 45° ”; e con un lato di 10 cm, un altro lato di 12 cm, e l’angolo compreso di 45° ” allora io con assoluta sicurezza, senza bisogno di sapere nient’altro, posso affermare che i due triangoli sono uguali in tutto e per tutto, cioè congruenti, cioè perfettamente sovrapponibili: in particolare, posso esser certo che i due triangoli hanno rispettivamente uguali anche il lato rimanente e i due angoli rimanenti, ossia quegli elementi sui quali non mi era stata data nessuna informazione.
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Per capire ancor meglio, facciamo un raffronto con la situazione seguente, che è invece profondamente diversa. Di due triangoli, supponiamo di sapere che hanno i tre angoli rispettivamente uguali (ad es., sia l’uno che l’altro triangolo abbiano gli angoli che misurano: 50°, 75°, 55°). Possiamo affermare con sicurezza che sono uguali, congruenti, sovrapponibili? No di certo!!! L’uguaglianza rispettiva dei tre angoli garantisce l’uguaglianza della “forma”, ma non la sovrapponibilità: infatti i due triangoli potrebbero essere uno l’ingrandimento dell’altro, come nella figura qui a fianco riportata. |
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IPOTESI: TESI: |
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DIMOSTRAZIONE Immaginiamo
di spostare, con un movimento rigido,
tutto l’angolo (in
questo modo ci porteremo dietro, in particolare, il triangolo quest’angolo
nell’angolo Nell’istante in cui l’angolo la semiretta avremo che: |
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ü
il punto ü
e il punto Insomma, il movimento rigido cui abbiamo
sottoposto l’angolo il punto il segmento Quindi il contorno del triangolo e ne consegue, com’è evidente, che si sono sovrapposte in modo da combaciare anche le rispettive parti interne. Resta dunque provato che C.V.D. |
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OSSERVAZIONE Nell’enunciato del Primo Criterio è essenziale specificare il fatto che l’angolo di cui si parla sia quello COMPRESO fra i due lati considerati.
Infatti, se due certi triangoli hanno rispettivamente uguali due lati ed un angolo, ma l’angolo non è quello compreso, allora non è detto che i due triangoli siano per forza uguali: potrebbero anche non esserlo, come mostra la figura qui a fianco. In essa, i due triangoli PRS, RSQ hanno uguali due lati ed un angolo:
tuttavia, non sono affatto uguali. L’angolo non è “quello compreso”! |
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