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TEOREMA (“3° Criterio di uguaglianza dei triangoli”) Se due triangoli hanno rispettivamente uguali i tre lati, allora sono uguali.
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HP
TH
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DIMOSTRAZIONE
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Sottoponiamo il triangolo ad un movimento rigido con ribaltamento, in modo da portare il segmento (ricordiamo che i due segmenti sono uguali per ipotesi), con e Indichiamo con
In questo modo, insomma, abbiamo costruito lo
“stampo” del triangolo con un altro movimento rigido, al posto che occupava inizialmente.
Tracciamo quindi la
congiungente
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Consideriamo il
triangolo Anche il triangolo Ma allora gli angoli
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♪ … tramite una catena:
Osserva che, come in ogni catena ben impostata, ogni “anello” è ricavato a partire dall’ “anello” che lo precede!
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♫ … oppure sommando membro a membro due uguaglianze:
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Se ora confrontiamo i due triangoli ABC e è pure
… E INVECE NON E’ FINITA! …
A dire il vero, in questo modo la dimostrazione NON è del tutto completata. E perché mai, dirai tu, caro lettore? Il fatto è che in certi casi la congiungente Allora il procedimento dimostrativo varierebbe leggermente:
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… mentre nel caso particolarissimo in cui non è più necessaria né una somma, né una differenza; dopo aver osservato che si confrontano direttamente i due triangoli ABC e ABC", che risultano uguali per il 1° Criterio.
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Se la congiungente passa all’esterno di si procede per differenza di angoli uguali anziché per somma… |
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In lingua Inglese, i tre Criteri di uguaglianza dei triangoli hanno dei nomi davvero azzeccatissimi:
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