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3.4 - QUESTIONI RELATIVE AGLI ANGOLI DEI TRIANGOLI E DEI POLIGONI |
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TEOREMA (TEOREMA DELL’ANGOLO ESTERNO IN FORMA FORTE) In un triangolo, ogni angolo esterno è uguale alla somma dei due angoli interni ad esso non adiacenti
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HP di ABC TH
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DIMOSTRAZIONE Per il vertice C
dell’angolo esterno tracciamo la parallela CE al lato AB. Ora:
alle due parallele AB, CE con la trasversale AC;
due parallele AB, CE con la trasversale BD. Dunque |
Abbiamo messo le freccette per indicare il parallelismo. Comunque, queste freccette non sono “obbligatorie”! |
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Capito ora perché si dimostra prima un teorema dell’Angolo Esterno “debole” e solo più tardi un teorema “forte”? Perché il teorema DEBOLE serve per dimostrare i teoremi sulle RETTE PARALLELE, ed è tramite questi ultimi che si riesce poi a dimostrare il teorema FORTE.
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TEOREMA In un triangolo, la somma dei tre angoli interni è uguale a un angolo piatto (180°)
DIMOSTRAZIONE |
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Si può dimostrare come corollario del teor. precedente:
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… oppure si può dimostrare come teorema a sé stante. Per un vertice qualsiasi (noi abbiamo preso il vertice A) si traccia la parallela r al lato opposto, dopodiché si ha: |
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dunque |
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COROLLARI· I due angoli acuti di un triangolo rettangolo sono complementari (cioè, danno per somma 90°) · In un triangolo equilatero, ogni angolo è uguale alla terza parte di un angolo piatto (=60°) · Se due triangoli hanno rispett. uguali due angoli, avranno uguale anche l’angolo rimanente
Quest’ultimo corollario si giustifica “per differenza rispetto a 180°”: se, nei due tr. |
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TEOREMA (Secondo Criterio Generalizzato di uguaglianza dei triangoli) Se due triangoli hanno rispettivamente uguali un lato e due angoli, e i due angoli sono, nei triangoli, disposti allo stesso modo rispetto al lato uguale, allora quei due triangoli sono uguali
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Infatti, in tal caso, si potranno applicare: prima, il corollario precedente, poi, l’ordinario Secondo Criterio.
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Prendiamo i due triangoli della figura: essi hanno rispettivamente uguali un lato e due angoli, e questi sono, nei due triangoli, disposti allo stesso modo rispetto al lato uguale (in entrambi i casi, uno dei due angoli è adiacente e l’altro opposto). In virtù del
corollario precedente, possiamo dire subito che (d’altronde,
direttamente: dopodiché potremo concludere che i due triangoli sono uguali per l’ordinario 2° Criterio, avendo rispettivamente uguali un lato e i due angoli ad esso adiacenti.
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OSSERVAZIONE - E’ davvero ESSENZIALE che i due angoli siano “nei due triangoli, disposti allo stesso modo rispetto al lato uguale”.
Consideriamo infatti la figura qui a destra: In essa, i due triangoli ABC,
ABD hanno rispettivamente uguali un
lato ( e due angoli ( Il fatto è che, nel triangolo ABC, i due angoli in questione sono I
DUE ADIACENTI al lato mentre nell’altro triangolo ABD gli angoli sono UNO ADIACENTE,
L’ALTRO OPPOSTO ad Il teorema non è applicabile.
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TEOREMA è uguale a tanti angoli piatti, quant’è il numero dei lati diminuito di 2
Ad esempio, la somma degli angoli interni di un esagono è In generale, la somma degli angoli interni di un poligono di n
lati vale
Per la dimostrazione, si può procedere in due modi. Quale preferisci? |
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Ecco un esagono ABCDEF. Se si prende un vertice qualsiasi (noi abbiamo preso A) e lo si congiunge con i vertici non consecutivi, si ottengono 4 triangoli (tanti quanti sono i lati che NON hanno un estremo in A, ossia 6−2 = 4 triangoli). Si può osservare che la somma degli angoli interni di ABCDEF è uguale alla somma degli angoli interni di tutti e 4 questi triangoli, dunque vale In generale, se i lati fossero stati n anziché 6, avremmo ottenuto
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Ecco un esagono ABCDEF. Se si prende un punto interno qualsiasi O e lo si congiunge con i vertici, si ottengono 6 triangoli (tanti quanti sono i lati). Si può osservare che la somma degli angoli interni di ABCDEF è uguale alla somma degli angoli interni di tutti e 6 questi triangoli, diminuita però dell’angolo giro di vertice O. Dunque tale somma vale:
In generale, se i lati fossero stati n anziché 6, avremmo ottenuto
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COROLLARIO La somma degli angoli interni di un quadrilatero convesso vale 360°
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Poiché la somma degli angoli interni di un poligono di n lati è la somma degli angoli ESTERNI di un poligono di n lati misurerà
S’intende, in questo discorso, di contare, per ciascun vertice del poligono, UN SOLO angolo esterno fra i due opposti al vertice e uguali fra loro.
Resta così dimostrato il seguente |
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TEOREMA Indipendentemente dal numero dei lati, la somma degli angoli ESTERNI di un poligono (prendendo un solo angolo esterno per ogni vertice) è sempre uguale ad un angolo giro (360°)
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COPPIE DI ANGOLI COI LATI PARALLELITEOREMADue angoli coi lati paralleli e concordi, oppure paralleli e discordi, sono uguali. Invece due angoli che abbiano due lati paralleli e concordi, e gli altri due paralleli e discordi, sono supplementari
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fa da “ponte” fra
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per la dimostrazione:
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e gli altri
due
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