|
Cap. 4: DISTANZE, LUOGHI GEOMETRICI, QUADRILATERI PARTICOLARI
4.1 - DISTANZE E PROIEZIONI
|
||||||||
|
DISTANZA FRA DUE PUNTI Dicesi “distanza” fra due punti, il segmento che li unisce
|
|
La “distanza” fra A e B è il segmento |
||||||
|
OSSERVAZIONE
A dire il vero, di fronte alla parola “distanza”, noi siamo portati istintivamente a pensare ad un numero piuttosto che ad un segmento: “la distanza fra Milano e Torino è di 140 km”, “la distanza fra i banchi durante la verifica scritta dev’essere di almeno 1 metro”, ecc. Insomma, spontaneamente la parola “distanza” ci suggerisce l’idea di “misura”, che è un’idea dal contenuto più “aritmetico” (dal greco “arithmós”=numero) che geometrico (“gê ”=terra, “métron”=misura). In effetti, l’uomo moderno tende ad “aritmetizzare” (=pensare in termini numerici) piuttosto che a “geometrizzare”, come erano invece portati a fare i matematici dell’antichità classica e fra essi Euclide. Tuttavia, nel nostro contesto, la parola “distanza” andrà interpretata nel senso della definizione data (distanza=segmento), anche se non è affatto “vietato” allo studente di pensare, se lo desidera, alla “misura” di questa distanza, fatta rispetto a una qualsivoglia unità di misura fissata. Il concetto di “misura”, per inciso, è oggetto di un apposito capitolo, più avanzato, della geometria (volume 2); capitolo che riserva interessanti sorprese, dovute alla singolare scoperta delle cosiddette “grandezze incommensurabili”.
|
||||||||
DISTANZA DI UN PUNTO DA UNA RETTAPROIEZIONE DI UN PUNTO SU UNA RETTA
Dicesi “ distanza di un punto P da una retta r ”, il segmento di perpendicolare condotto da P alla retta r .
Il punto H (punto di intersezione fra r e la perpendicolare condotta a r da P, ovvero “piede” di tale perpendicolare), viene anche detto “proiezione di P su r”. |
|
La “distanza” di P da r è il segmento di perpendicolare
Il punto H è detto “proiezione di P su r” o anche “piede della perpendicolare” condotta da P a r. |
||||||
|
La distanza di un punto da una retta è un segmento; la proiezione di un punto su una retta è un punto. Nel caso particolare in cui P appartenesse alla retta r, la proiezione di P su r verrebbe a coincidere con P. |
||||||||
|
|
||||||||
PROIEZIONE DI UN SEGMENTO SU UNA RETTA
Dicesi “proiezione” di un segmento che ha per estremi le proiezioni, su r, dei due estremi di Nelle tre figure, la “proiezione” di dove
|
|
|||||||
|
La proiezione di un segmento su una retta è quindi un altro segmento (giacente sulla retta). Nel caso particolare in
cui il segmento la proiezione di
|
||||||||
TEOREMALa distanza di un punto P da una retta r è il minore di tutti i segmenti aventi un estremo in P e l’altro estremo su r. |
|
Dimostrazione Infatti, detta H la proiezione di P su r e detto Q un qualsiasi punto di r distinto da H, basterà considerare il triangolo PHQ, rettangolo in H, e ricordare che in un triangolo rettangolo ogni cateto è minore dell’ipotenusa, per concludere che |
||||||
|
|
||||||||
|
DISTANZA FRA DUE RETTE PARALLELE Dicesi distanza fra due rette parallele, la distanza di un punto qualsiasi di una qualsiasi delle due rette, dall’altra retta.
|
||||||||
|
OSSERVAZIONE
La definizione è corretta, per il fatto che non dipende dal particolare punto o dalla particolare retta considerata. Con
riferimento alla figura, si ha infatti che Come
dimostrarlo? Semplice! Facciamo vedere
ad esempio che A tale
scopo, tracciamo la congiungente
|
|
|||||||
|
·
·
·
Quindi i due triangoli in
questione sono uguali per il 2° Criterio Generalizzato: segue appunto |
||||||||