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4.2 - LUOGHI GEOMETRICI
Definizione di “LUOGO GEOMETRICO”
Si dice “luogo geometrico” l’insieme di tutti e soli i punti che godono di una determinata proprietà geometrica.
Esempi
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1) Il luogo geometrico dei punti del piano, la cui distanza da un punto fissato O è uguale ad un segmento assegnato r, è chiamato “circonferenza”.
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2) Il luogo geometrico dei punti del piano, la cui distanza da una retta fissata r è uguale ad un segmento fissato s, è costituito da due rette parallele.
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3) Il luogo dei punti P del piano, equidistanti ( = aventi ugual distanza) da un punto fisso F (detto “fuoco”) e da una retta fissa d (detta “direttrice”), è una curva chiamata “parabola”.
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4) Il luogo dei punti P del piano, per i quali è
costante la somma delle
distanze da due punti fissi è una curva chiamata “ellisse”.
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APPROFONDIMENTO LOGICO/LINGUISTICO
Siamo partiti scrivendo che si dice “luogo geometrico” l’insieme di TUTTI E SOLI i punti che godono di una determinata proprietà geometrica.
In questa definizione, cosa vuol dire, precisamente, “TUTTI E SOLI”?
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Dunque: noi abbiamo un certo insieme I di punti, e abbiamo una certa proprietà geometrica G. Affermare che I è il luogo dei punti che godono della proprietà G significa sostenere DUE cose:
♪ SOLO i punti che godono della proprietà G appartengono a I, ossia:
· se un punto NON gode della proprietà G, allora NON può appartenere a I
oppure, volendo (è equivalente, in termini logici):
· se un punto appartiene a I allora gode della proprietà G
♫ TUTTI i punti che godono della proprietà G appartengono a I, che è poi come dire: se un punto gode della proprietà G, allora appartiene a I
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L’ASSE DI UN SEGMENTO
DEFINIZIONE Si dice “asse” di un segmento la perpendicolare a quel segmento condotta per il suo punto medio.
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L’asse di un segmento, ossia la perpendicolare a quel segmento nel suo punto medio:
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L’ASSE DI UN SEGMENTO, VISTO COME LUOGO GEOMETRICO |
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L’asse di un segmento può anche essere visto come luogo geometrico. Vale infatti il seguente
TEOREMA
L’asse di un segmento è il luogo dei punti del piano, aventi la proprietà di essere equidistanti dagli estremi del segmento stesso.
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I) |
PRIMA PARTE della dimostrazione:vogliamo dimostrare chese un punto appartiene all’asse di un segmento, allora è equidistante dagli estremi di quel segmento.
Sia dunque Tracciate le
distanze
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HP:
TH: |
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Semplicissimo.
I due triangoli
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II) |
SECONDA PARTE della dimostrazione:vogliamo dimostrare chese un punto è equidistante dagli estremi di un segmento, allora appartiene al suo asse.
Sia dunque Vogliamo far
vedere che
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HP:
TH:
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Congiungiamo Ci basterà far vedere che risulta Ma è facilissimo! Il triangolo quindi La tesi è dimostrata.
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Abbiamo a suo tempo introdotto la nozione di “bisettrice di un angolo” tramite la seguente
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DEFINIZIONE Si dice bisettrice di un angolo la semiretta che, partendo dal vertice, divide l’angolo in due parti uguali.
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La bisettrice di un angolo, ossia la semiretta che lo “biseca”, che lo taglia in metà:
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Ora, la bisettrice può anche essere vista come luogo geometrico. Vale infatti il seguente
TEOREMA
La bisettrice di un angolo è il luogo dei punti dell’angolo, aventi la proprietà di essere equidistanti dai lati dell’angolo.
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I) |
PRIMA PARTE della dimostrazione:
se un punto appartiene alla bisettrice di un angolo, allora è equidistante dai lati di quell’angolo.
Sia dunque Tracciate le
due distanze
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HP:
TH: |
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Basta confrontare i due triangoli Essi hanno quindi sono uguali per il 2° Criterio Generalizzato. Segue la tesi.
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II) |
SECONDA PARTE della dimostrazione:
se un punto di un angolo è equidistante dai lati dell’angolo stesso, allora appartiene alla sua bisettrice.
Prendiamo all’interno di un angolo poi tracciamo
la semiretta
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HP:
TH:
cioè, tracciata la semiretta
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I
due triangoli (ipotenusa
Segue la tesi.
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OSSERVAZIONE
Il luogo dei punti del piano, equidistanti da due rette incidenti x, y, è costituito da una coppia di rette, che bisecano i quattro angoli, a due a due opposti al vertice, formati da x e y. |
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Quando si parla di “bisettrice” di un angolo, a volte si specifica, o si deve capire dal contesto , che ci si intende riferire a tutta la “retta bisettrice”, cioè a quella retta che contiene le due semirette bisettrici dell’angolo in questione e del suo opposto al vertice. |
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