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4.3 - PARALLELOGRAMMI IN GENERALE |
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DEFINIZIONE
Si dice “parallelogrammo” un quadrilatero coi lati opposti paralleli |
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Le coppie di freccette, o di doppie freccette, servono per ribadire: “noi sappiamo che queste due rette sono parallele fra loro”. Non sono “obbligatorie”, queste freccette; sono però utili, per fissare le idee, quando già si sa, per HP o per dimostrazione precedente, che le rette in questione sono parallele.
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In un parallelogrammo, si dice “altezza” la distanza fra due lati opposti, assunti come “basi”. La fig. qui a fianco riportata mostra un parallelogrammo ABCD e tre segmenti ( di essere chiamato “altezza” per il parallelogrammo relativamente alla coppia di basi Le “altezze” di un parallelogrammo, relative ad una data coppia di basi, sono tutte uguali fra loro (distanze di due rette parallele).
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Tre fra le infinite “altezze”, tutte uguali fra loro, relative alla coppia di “basi”
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La figura mostra anche un’altezza
relativa alla coppia di basi
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TEOREMAIn ogni parallelogrammo, i lati opposti sono uguali
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TEOREMAIn ogni parallelogrammo, gli angoli opposti sono uguali |
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HP ABCD parallelogrammo
TH
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HP ABCD parallelogrammo
TH
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DIM.
Tracciamo la diag. Essi sono uguali per il 2° Criterio avendo:
Segue la tesi. |
DIM.
Come per il Teorema
precedente, si traccia la diag. e si confrontano ABC, ADC dimostrandoli uguali. Segue è poi che abbiamo già dimostrati uguali
(oppure, la tesi tracciando l’altra diagonale i due triangoli in cui il quadrilatero ne viene spezzato).
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TEOREMAIn ogni parallelogrammo, gli angoli adiacenti a ciascun lato sono supplementari
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TEOREMAIn ogni parallelogrammo, le diagonali si tagliano scambievolmente per metà
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HP ABCD parallelogrammo
TH
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HP ABCD parallelogrammo
TH
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DIM.
Semplicissimo! Basta ricordare che date due rette parallele ed una trasversale che le taglia, gli angoli coniugati interni sono supplementari.
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DIM.
Confrontiamo AOB, COD. Essi sono uguali per il 2° Criterio avendo: parallelogrammo i lati opposti sono uguali;
Segue la tesi.
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I quattro teoremi precedenti esprimevano altrettante PROPRIETA’ DEI PARALLELOGRAMMI; i quattro teoremi che seguono esprimono invece
CONDIZIONI SUFFICIENTI PER POTER CONCLUDERE CHE UN QUADRILATERO E’ UN PARALLELOGRAMMO
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TEOREMASe un quadrilatero ha i lati opposti uguali, allora è un parallelogrammo
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TEOREMASe un quadrilatero ha gli angoli opposti uguali, allora è un parallelogrammo |
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HP
TH ABCD parallelogrammo |
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HP
TH ABCD parallelogrammo |
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DIM.
Tracciamo la diagonale AC e confrontiamo i due triangoli ABC, ADC: essi sono uguali per il 3° Criterio. In particolare, si ha ma essendo questi due angoli alterni interni rispetto alle due rette DC e AB con la trasversale AC, segue
Sempre dall’uguaglianza dei due triangoli ABC, ADC, si trae ma essendo questi due angoli alterni interni rispetto alle due rette BC e AD con la trasversale AC, segue
Perciò il quadrilatero ABCD ha i lati opposti paralleli: la tesi è dimostrata.
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DIM. E’ noto che la somma degli angoli interni di ogni quadrilatero vale 360°. Ma per HP gli angoli del nostro quadrilatero sono uguali a 2 a 2 (due angoli “puntino” e due angoli “crocetta”); quindi la somma “puntino”+“crocetta” darà 360°/2=180°:
Ma rispetto alle due rette essendo supplementari, ne
consegue
Si
ha poi
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TEOREMASe un quadrilatero ha le diagonali che si tagliano scambievolmente per metà, allora è un parallelogrammo
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TEOREMASe un quadrilatero ha due lati opposti uguali e paralleli, allora è un parallelogrammo
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HP
TH ABCD parallelogrammo |
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HP
TH ABCD parallelogrammo |
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DIM.
I due triangoli AOB, COD sono uguali per il 1° Criterio: infatti hanno
Dall’uguaglianza dei due triangoli considerati discende in particolare
che Confrontando analogamente i triangoli AOD, BOC, li si dimostra uguali per il 1° Criterio e se ne trae in
particolare che
ABCD ha i lati opposti a 2 a 2 uguali: è dunque un parallelogrammo, in virtù di un teorema dimostrato in precedenza. |
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DIM.
Tracciamo la diagonale e confrontiamo i due triangoli ABC, ADC: essi hanno AB e DC, parallele per HP, con la trasv. AC. Dunque è se ne deduce, in
particolare, che
Ma allora il quadrilatero ABCD ha i lati opposti a due a due uguali: è dunque un parallelogrammo, in virtù di un teorema precedentemente acquisito. |
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