POLINOMI

 

 6.  DEFINIZIONE DI POLINOMIO, GRADO DI UN POLINOMIO

 

 Si dice “polinomio” la somma indicata di due o più monomi.

 

 Esempi di polinomi sono:

 

 I monomi che compongono un polinomio vengono chiamati i “termini” del polinomio stesso.

 

 

2 termini

binomio

3 termini

trinomio

4 termini

quadrinomio

5 termini

polinomio di 5 termini

 

 

 Si dice “grado” di un polinomio, il massimo fra i gradi dei suoi monomi (ricordiamo che

 per grado di un monomio si intende la somma dei gradi, ossia degli esponenti, delle sue lettere).

 

 Se tutti i termini di un polinomio hanno lo stesso grado, il polinomio si dice “omogeneo”.

 

 

 

trinomio di 7° grado

 

trinomio di 2° grado

 

binomio di 1° grado (=lineare)

 

polinomio omogeneo di 6 termini, di 5° grado

 

 

 

 7.  OPERAZIONI CON POLINOMI

 

 

q       SOMMA E DIFFERENZA (SOMMA ALGEBRICA)

 

 

 

q       PRODOTTO DI UN POLINOMIO PER UN MONOMIO E VICEVERSA

 

Proprietà distributiva

del prodotto

rispetto alla somma:

 

quando si deve moltiplicare

una somma per un numero,

è possibile, volendo,

moltiplicare per quel numero

ciascun addendo della somma,

poi addizionare

i prodotti parziali

così ottenuti.

 

   

 

 

 

 

q       PRODOTTO DI DUE POLINOMI

 

 

Proprietà distributiva generalizzata:

 

quando si deve moltiplicare

una somma per un’altra somma,

è possibile, volendo,

moltiplicare ciascun addendo

della prima somma

per ciascun addendo

della seconda,

poi addizionare

i prodotti parziali così ottenuti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il procedimento, chiamato in Inglese FOIL

(vedi finestrella qui a fianco),

è ben descritto, ad esempio, in QUESTO sito.

 

 

 

In Inglese l’applicazione della

“distributiva generalizzata”

viene di norma denominata con la sigla FOIL

(si pronuncia come si scrive).

FOIL = First, Outside, Inside, Last.

 

 First: multiply the first term in each set of parenthesis

 Outside: multiply the two terms on the outside

 Inside: multiply both of the inside terms

 Last: multiply the last term in each set of parenthesis

(da www.freemathhelp.com)

 

 

 

 

q       PRODOTTO DI UN MONOMIO PER DUE POLINOMI

 

 

 

Delle tre possibili modalità, è DECISAMENTE PREFERIBILE L’ULTIMA

(moltiplicare innanzitutto i due polinomi, lasciando il monomio indicato)

perché conduce a situazioni di calcolo più comode

 

 

q       PRODOTTO DI TRE POLINOMI

 

 

 

 

q      PRODOTTO DI DUE POLINOMI, PRECEDUTO DAL SEGNO   

 

Osserviamo innanzitutto che un segno  davanti ad un prodotto equivale ad un fattore , perché

 

·        davanti ad un prodotto indicherebbe di eseguire il prodotto e poi cambiare di segno il risultato

·       ma allora, evidentemente, sostituendo un fattore  al posto del  l’effetto che si ottiene è il medesimo

 

 

 

 

Delle tre possibili modalità, è DECISAMENTE PREFERIBILE LA PRIMA

(moltiplicare innanzitutto i due polinomi, lasciando il segno “  ” indicato)

perché conduce a situazioni di calcolo più comode.


q      POTENZA DI UN POLINOMIO

 

 

·     

 

 

        da cui, per esempio:

                   

                   

 

 

·     

 

 

 

 

·     

 

 

 

·     

 

 

 

·     

 

 

 

·     

 

 

 

 

Gli esempi fatti mostrano che

 

per elevare a potenza un polinomio

si deve ricorrere ad un prodotto ripetuto,

oppure applicare formule particolari.

 

Di queste formule ci occuperemo in un paragrafo successivo (“prodotti notevoli”).

 

 

 

q       QUOZIENTE DI UN POLINOMIO PER UN MONOMIO

 

 

Proprietà distributiva del quoziente

rispetto alla somma:

 

quando si deve dividere

una somma per un numero,

è possibile, volendo,

dividere per quel numero

ciascun addendo della somma,

poi addizionare

i quozienti parziali così ottenuti.

 

 

 

 

Esempi:

 

 

 

Potrà essere comodo in taluni casi trasformare in moltiplicazione,

come nell’esempio che segue: