2.
TRASFORMAZIONE DALLA BASE DIECI A UN’ALTRA BASE
Come
hai svolto, nella pagina precedente, l’esercizio
 ?
Suppongo che tu ti sia preparato uno
specchietto delle potenze successive della base di arrivo,
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per
poi ragionare pressappoco così:
c’è
da esprimere il 538 come somma dei numeri 1, 5, 25, 125, …
ciascuno
moltiplicato per una delle cifre 0, 1, 2, 3 o 4, quindi
q Quante volte il 125 sta nel 538?
Risposta: 4 volte; dunque 
q Ma anche il 38 andrà ora espresso
utilizzando come “mattoni” le potenze di 5.
Nel 38, il 25 ci sta 1 volta; dunque 
q Poi, nell’13, il 5 ci sta 2 volte;
dunque 
q Perciò, in definitiva, 
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che è
già più
grande
di 538 !
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Bene! Giustissimo!
C’è tuttavia un secondo metodo per
effettuare queste trasformazioni dalla base dieci a un’altra base.
Per descriverlo, prendiamo sempre spunto dall’esempio di cui
sopra: 
Il metodo è il seguente:
q calcolo quoziente e resto della
divisione 
q calcolo quoziente e resto della
divisione 
q calcolo quoziente e resto della
divisione 
q calcolo quoziente e resto della
divisione 
q Avendo ottenuto un quoziente 0, mi fermo e
trascrivo A RITROSO i resti via via ottenuti;
ottengo  che è, appunto, la codifica in base 5 del
numero assegnato.
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Per qual motivo il metodo funziona?
Riflettiamo.
Il 538 può essere suddiviso in tanti gruppetti di 5,
con eventualmente un resto (di 0, 1, 2, 3 o 4 unità).
Se andiamo a calcolare quoziente e resto della divisione 538:5,
il resto costituirà l’ultima cifra a destra, quella delle unità,
del numero trasformato!

Quindi, a parte quel resto di 3 unità, nel 538 sono contenute 107
cinquine.
Ora, queste 107 cinquine potranno essere riunite a loro volta in
gruppi di 5;
in questo modo si otterranno le “venticinquine”;
dunque facciamo il calcolo

e stabiliamo così che le EFFETTIVE cinquine in gioco sono 2
(penultima cifra),
perché le altre 105 verranno invece utilizzate per comporre 21
“venticinquine”.
Queste a loro volta …
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Ormai le considerazioni fatte dovrebbero
essere sufficienti a giustificare ciò che si diceva:
i resti via via ottenuti, se trascritti a
ritroso, costituiranno le cifre del numero trasformato.
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