3.  IL SISTEMA ESADECIMALE, OSSIA: IN BASE SEDICI

 

Le cifre sono:  ;

la scrittura  , ad esempio, significa

    

 

   La sequenza dei

   numeri naturali

   in esadecimale è:

 

 

 

RICAPITOLAZIONE TEORICA GENERALE, APPROFONDIMENTI

 

q    Quando si vuole rappresentare un numero intero  in una certa base  

(essendo  un numero naturale maggiore o uguale a 2)

si utilizzano come cifre i numeri da  fino a  

e la rappresentazione è

 

 

q    Che differenza c’è, a proposito, fra “numero” e “cifra”?

Diciamo che “cifra” è un singolo segno grafico, indicante un numero intero

(le sequenze di più cifre, opportunamente interpretate, indicano poi altri numeri).

 

q    Nello studio dei numeri in base diversa da dieci, si scrivono catene come

 

Bene: è importante osservare che in queste catene

i passaggi intermedi sono codificati nella consueta base dieci

(la base dieci, cioè, viene impiegata come

 “base ausiliaria con cui condurre il discorso”; si dice che funge da “meta-base”).

 

q    Anzi, si suole scrivere, per brevità,  

con la medesima convenzione: i numeri a destra in basso delle parentesi,

indicanti la base di numerazione, sono sempre codificati in base dieci.

 

DA BINARIO A ESADECIMALE E VICEVERSA: UNA SCORCIATOIA

 

I sistemi di numerazione BINARIO ed anche ESADECIMALE

occupano un ruolo IMPORTANTISSIMO nel mondo dei computer.

 

Esiste la possibilità di trasformare rapidissimamente un numero binario in esadecimale, o viceversa:

illustriamola mediante un esempio.

 

Sia dato il numero binario .

Se vogliamo trasformarlo in esadecimale, ci basta separarne le cifre in blocchetti di quattro, a partire da destra:

 

 

(lo 0 iniziale è stato aggiunto

 affinché tutti i blocchetti avessero esattamente 4 cifre).

 

A questo punto ciascun blocchetto potrà essere interpretato come un numero binario di quattro cifre,

e un binario a quattro cifre può valere da zero (0000) a quindici (1111),

perciò corrisponde ad una cifra esadecimale, da 0 a F.

Se dunque trasformiamo i blocchetti ottenuti ciascuno nella corrispondente cifra esadecimale, avremo:

 

dopodiché potremo constatare che è proprio

  (verificalo trasformando ambo i membri in decimale!)

 

Si può dimostrare che il procedimento ha una validità del tutto generale.

Quindi, tanto per fare qualche altro esempio, si avrà pure