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PROPORZIONI E PROPORZIONALITA’ 1. PROPORZIONI Si dice "proporzione" un'uguaglianza
fra due rapporti (=quozienti). Esempio
Questa proporzione è corretta, perché effettivamente i due
rapporti (=quozienti) 12:16 e 15:20 sono uguali fra loro (valgono entrambi ¾, o, se si preferisce:
0,75). Di solito si legge “12 sta a
16 come 15 sta a 20”, proprio per evidenziare il fatto che si
va a confrontare il “peso di un numero rispetto all’altro”: 12, nei confronti di 16, è i ¾ e quindi
è proprio come 15 nei confronti di 20. ESERCIZI (risposte in fondo a questa pagina) a) Quanto deve valere x se si vuole che la proporzione b) Quanto deve valere y se si vuole che la proporzione c) Quanto deve valere z se si vuole che la proporzione Un po’ di terminologia. In una proporzione,
Risposte agli esercizi
di questa pagina: a)
Il quoziente 24:12
vale 2, quindi anche il quoziente x:11 dovrà valere 2, e ciò avviene a condizione che x sia
uguale a 22. Anche: così come 24 è il doppio di 12,
altrettanto x dovrà essere il doppio di 11 da cui x=22. b)
Così come 5 è la terza
parte di 15, anche y dovrà essere la terza parte di 18. Perciò y=6. c)
6:4 =1,5 ossia il 6 è
1 volta e mezza il 4. Il 30 è una volta e mezza … che cosa? 20,
evidentemente! Anche ragionando “da destra a sinistra”:
z, rispetto al 30, dovrà avere lo stesso “peso” che ha il 4
rispetto al 6. Ma 4 è i 4/6 di 6, cioè i 2/3 di 6, e
allora z dovrà essere i 2/3 di 30, cioè 20. |
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PROPRIETA' FONDAMENTALE DELLE PROPORZIONI In una proporzione, il prodotto dei medi è uguale al prodotto
degli estremi; E, VICEVERSA, se 4 numeri non nulli
sono tali che il prodotto di due di essi è uguale al prodotto degli altri
due, allora con tali
quattro numeri si può costruire una proporzione, a patto di prendere
come medi (o come estremi) i fattori di un medesimo prodotto. Brevemente: se
a, b, c, d sono quattro numeri
non nulli, vale la doppia implicazione
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Dimostrazione |
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Il simbolo “biimplicazione logica”: “se
… allora … e viceversa”, per qualsiasi valore delle lettere coinvolte |
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E' importante tenere presente che questa proprietà
consta di DUE enunciati: un enunciato diretto, e il
rispettivo inverso. Essa fornisce perciò una condizione NECESSARIA E SUFFICIENTE affinché quattro numeri non nulli, presi
in un dato ordine, formino una proporzione corretta. |
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Per verificare se una proporzione è corretta,
anziché calcolare i due quozienti per vedere se coincidono,
si può dunque andare a vedere se il prodotto
dei medi è uguale al prodotto degli estremi:
così facendo si applica, appunto, la "Proprietà
Fondamentale"
(precisamente - nota bene! - nel suo "aspetto INVERSO").
Ad esempio, supponiamo che in una
proporzione siano noti i primi tre termini ma non il quarto.
Allora si può scrivere
.
E in generale, è facile vedere che:
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se il termine incognito è un estremo, sarà
uguale al prodotto dei medi FRATTO l'estremo noto; se il termine incognito è un medio, sarà
uguale al prodotto degli estremi FRATTO il medio noto Esempio:
Se più termini di una proporzione sono espressi in funzione di
una stessa incognita x, la proporzione si può interpretare come un'equazione che
permetterà di trovare il valore di x. Applicare per liberarsi dai denominatori. Esempio: |
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In alternativa, si poteva trasformare in una “classica” equazione coi
denominatori:
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Le proporzioni godono di diverse altre proprietà,
che si possono facilmente dimostrare con semplici passaggi algebrici,
utilizzando eventualmente la "Proprietà Fondamentale". Queste proprietà permettono, a partire da una proporzione
fissata di ricavarne altre, che saranno corrette
anch’esse se e solo se lo è quella di partenza. Ecco qui di seguito un elenco delle PROPRIETÀ
DELLE PROPORZIONI. |
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ESERCIZIO: parti da una
proporzione corretta di tua invenzione e controlla che le varie proporzioni ottenibili da quella
applicando le varie proprietà di cui sopra, sono ancora corrette. q
Dimostriamo, ad esempio, la proprietà del permutare i medi:
q
Come ulteriore
esempio, dimostriamo una delle proprietà denominate “del comporre”: |
Alle proprietà sopra elencate
si può aggiungere la seguente, relativa alle “catene di rapporti uguali”:
“data una catena di
rapporti uguali, la somma di tutti gli antecedenti sta alla somma
di tutti i conseguenti come ciascun
antecedente sta al proprio conseguente”.
Es.:
dalla catena
si possono ricavare le
3 proporzioni 
Applicazione:
trovare 3 numeri sapendo che la loro somma è 90 e che sono proporzionali ai
numeri 4, 11, 3
(o, come anche si dice, “stanno fra loro
come 4:11:3”)
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Il quarto termine di una proporzione è detto
"quarto proporzionale dopo i primi tre termini". Ad esempio, nella proporzione 8:6 =
12:9 abbiamo che 9 è il quarto
proporzionale dopo 8, 6, 12. q
Trovare il quarto
proporzionale dopo
Una proporzione in cui i due medi sono
uguali si dice "proporzione continua". Ad esempio, 9:6 = 6:4 è una proporzione continua. In una proporzione continua, ciascuno dei
due medi uguali si dice "medio proporzionale" fra il 1° e
il 4° termine. Ad esempio, in 9:6 = 6:4
, il 6 è medio proporzionale fra 9 e 4. q
Trovare il medio
proporzionale fra 2 e 32
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1)
Verifica che le seguenti proporzioni sono tutte corrette, controllando che in
ciascuna il prodotto dei medi è uguale al prodotto degli estremi
2) Determina il termine
incognito nelle seguenti proporzioni, pensando direttamente
all’uguaglianza dei due rapporti e quindi senza applicare le formule “prodotto dei medi
fratto l’estremo noto”, “prodotto degli estremi fratto il medio noto”
3) Determina il termine
incognito nelle seguenti proporzioni, applicando le formule “prodotto dei medi
fratto l’estremo noto”, “prodotto degli estremi fratto il medio noto”
4) Le seguenti
proporzioni contengono più volte un’incognita. Determina il valore di questa.
5) Determina il quarto proporzionale dopo:
6) Determina il medio proporzionale (positivo) fra:
7) Dividere un numero in
parti proporzionali a due numeri dati Dividere il numero 30
in parti proporzionali ai numeri 5 e 7 significa trovare due numeri x, y
tali che I) II) Se, partendo dalla
proporzione, si applica la proprietà del “comporre gli antecedenti e i
conseguenti”,
si ottiene: In generale, comunque,
per dividere un numero c in due
parti proporzionali ai due numeri a
e b, basta dividere c per la somma Dividi
il numero dato in parti proporzionali ai numeri a fianco specificati:
RISULTATI 2a) 10 2b) 2,5 2c) 7 2d) 20 2e) 4 2f) 5 2g) 21 2h) 20/3 2i) 16 2j)
4/5 2k) 8/5 2l)
24 2m) 3,5 2n) 33,75 2o) 3,9 2p) 0,002 3a) 30 3b) 4 3c) 12/5 3d) 90/7 3e) 96/5 = 19,2 3f) 5/8 3g) 1,536 3h) 0,025 4a) 20 4b) 5 4c) 1/2 4d) 6/5 4e) 8,4 4f) impossibile 5a) 20 5b) 45 5c) 20 5d) 20/3 5e) 4,4 5f) 6,768 5g) 6a) 12 6b) 12 6c) 7a) 6 e 24 7b) 12 e
18 7c) 40 e 60 7d) 0,45 e 0,55 7e) 0,025 e 0,045 7f) |