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3. Ι GRAFICI DELLA PROPORZIONALITA’ DIRETTA E INVERSA |
Riprendiamo ancora l’esempio di grandezze direttamente proporzionali da cui eravamo partiti:
gli euro guadagnati dalla signora delle pulizie e le sue ore di lavoro (il costo orario era di 8 euro).
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ore x
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euro y
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1 |
8 |
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2 |
16 |
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3 |
24 |
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4 |
32 |
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5 |
40 |
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… |
... |
Indicato con x il numero di ore, e con y il numero corrispondente di euro, la relazione che lega x con y è la
e
rappresentando questa funzione in un riferimento cartesiano,
ossia
evidenziando nel riferimento quei punti le cui coordinate
sono costituite da una coppia di valori che si corrispondono
vediamo che questi punti sono ALLINEATI fra loro:
stanno tutti su di una RETTA (passante per l’origine).
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Abbiamo scelto, per ovvi motivi di opportunità, unità di misura diverse in orizzontale (1 quadretto = 1 ora) e in verticale (1 quadretto = 10 euro).
I punti sarebbero risultati allineati anche scegliendo le unità di misura in modo diverso. |
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Se si rappresenta sul piano cartesiano la legge che lega due grandezze DIRETTAMENTE PROPORZIONALI x, y
si ha sempre che i punti del grafico sono allineati fra loro: essi giacciono su di una RETTA PASSANTE PER L’ORIGINE.
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q Una particella materiale libera (non soggetta, cioè, a forze) appare, ad un osservatore “inerziale”
(ossia, libero a sua volta), in quiete oppure in moto rettilineo uniforme con velocità v costante.
La legge spazio-tempo è e lo spazio percorso è direttamente
proporzionale al tempo del moto.
q Una molla che sia stata allungata o compressa di una certa lunghezza x esercita una forza elastica
definita dalla relazione (il segno
sta a indicare che il verso della forza è opposto
a quello della deformazione), essendo k la “costante elastica” della molla.
La forza F è perciò direttamente proporzionale all’allungamento o compressione x.
q
Un corpo di massa che si trovi ad una altezza
da terra avrà una “energia potenziale
gravitazionale”
,
dove g è una costante, data dall’accelerazione di gravità sulla
superficie terrestre. Perciò
l’energia potenziale gravitazionale di un corpo è direttamente proporzionale all’altezza al quale si trova.
q
La legge di Stevino afferma che la pressione di un liquido di densità ad una data profondità h è data da
ed è quindi direttamente proporzionale alla
profondità.
E il grafico di una proporzionalità inversa, che forma avrà?
Riprendiamo l’esempio del tragitto fisso di 2 km percorso a differenti velocità:
velocità e tempo di percorrenza erano grandezze inversamente proporzionali,
perché raddoppiando la velocità dimezzava il tempo impiegato.
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Velocità x in km all’ora |
tempo y in ore per fare i 2 km |
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1/4 |
8 |
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1/2 |
4 |
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1 |
2 |
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2 |
1 |
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4 |
1/2 |
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8 |
1/4 |
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… |
... |
La formula era
ossia
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Se si rappresenta sul piano cartesiano la legge che lega due grandezze INVERSAMENTE PROPORZIONALI x, y
i punti del grafico giacciono su di un RAMO DI IPERBOLE.
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q
La legge di Newton, se viene scritta nella forma
,
ci dice che
l’accelerazione a subita da un corpo di massa m quando gli viene applicata una forza di intensità F,
è direttamente proporzionale alla forza, ed è (per una forza fissata) inversamente proporzionale alla massa.
q Per un gas perfetto sottoposto a una trasformazione isoterma ( = a temperatura costante)
vale la legge di Boyle-Mariotte, secondo la quale pressione e volume sono inversamente proporzionali:
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4. PROPORZIONALITA’ RISPETTO AL QUADRATO, E RISPETTO ALL’INVERSO DEL QUADRATO
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Se lasciamo cadere un sassolino nel fiume da un viadotto molto alto,
la legge che regola la caduta dei gravi ci dice che il sasso percorrerà uno spazio s dato da
(spazio s misurato in metri, tempo t
misurato in secondi): quindi
dopo 1 secondo dall’inizio
della caduta il sasso avrà percorso in discesa un tratto di
dopo 2 secondi dall’inizio
della caduta avrà percorso
dopo 3 secondi avrà percorso
eccetera.
Pertanto
se il tempo di caduta raddoppia, la distanza percorsa dall’oggetto è il quadruplo,
se il tempo di caduta triplica, la distanza percorsa risulta moltiplicata per 9, ecc.
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Quando la legge che lega due grandezze x, y è della forma
si dice che y è DIRETTAMENTE PROPORZIONALE AL QUADRATO di x.
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La legge di attrazione
gravitazionale afferma che due masse esercitano sempre l’una sull’altra
una forza di reciproca attrazione la cui intensità è data da
essendo G una costante della natura detta “costante di gravitazione universale”,
ed essendo d la distanza delle due masse.
Pertanto se la distanza raddoppia, la forza attrattiva si riduce alla quarta parte,
se la distanza triplica, la forza attrattiva si riduce a 1/9 di quella iniziale, ecc.
La
legge che lega F a d è quindi della forma
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Quando la legge che lega due grandezze x, y è della forma
si dice che y è INVERSAMENTE PROPORZIONALE AL QUADRATO di x ( = PROPORZIONALE ALL’INVERSO DEL QUADRATO di x).
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ESEMPI (SUI VARI TIPI DI PROPORZIONALITA’) |
q Lo spazio s percorso da un corpo che, inizialmente fermo, viene lasciato cadere a terra per effetto
della forza peso, è direttamente proporzionale al quadrato del tempo t di caduta, secondo la relazione
(g è costante: è l’accelerazione di gravità sulla superficie terrestre, uguale a circa 9,8 m/s per ogni secondo).
Più in generale, qualunque corpo soggetto ad una forza costante F subisce una accelerazione costante a
e se inizialmente (istante ) era fermo, comincia a muoversi secondo la
legge
q
L’energia cinetica (=dovuta al movimento) di un corpo di massa ,
che si muove con velocità
,
è data da
ed è perciò direttamente proporzionale al quadrato della velocità.
q Una molla che sia stata allungata o compressa di una certa lunghezza x ha “immagazzinato energia”,
ed è in grado di compiere un lavoro uguale al lavoro che è stato necessario per comprimerla o allungarla.
Detta k la “costante elastica” della molla,
l’energia potenziale elastica posseduta dalla molla dopo la deformazione è data da
ed è perciò direttamente proporzionale al quadrato di x.
q
La forza di attrazione gravitazionale fra due masse e
è regolata dalla legge
dove G è una costante della natura
detta “costante di gravitazione universale”,
ed è quindi inversamente proporzionale al quadrato della distanza d.
q
Analogamente, la forza di attrazione o repulsione fra due cariche
elettriche e
è regolata dalla legge
dove k è una costante che dipende dal mezzo nel quale le due cariche sono immerse (il vuoto, l’aria, ecc.).
Quindi l’intensità di tale forza è inversamente proporzionale al quadrato della distanza d delle due cariche.
q L’intensità di un suono che è stato prodotto da una sorgente puntiforme
è inversamente proporzionale al quadrato della distanza R dalla sorgente, secondo la formula
dove P è una costante (“potenza”, ovvero energia emessa nell’unità di tempo, dalla sorgente sonora).
q Se un solido viene ingrandito, o rimpicciolito, di un dato “fattore di scala”,
il volume cambia in modo direttamente proporzionale al cubo del fattore di scala:
ad esempio,
se le misure lineari vengono moltiplicate per 2, il volume risulta moltiplicato per 8;
se le misure lineari vengono moltiplicate per 3, il volume risulta moltiplicato per 27.
q Terza legge di Keplero: i quadrati dei periodi T di rivoluzione dei pianeti sono
direttamente proporzionali ai cubi dei semiassi maggiori d delle loro orbite.
q Il periodo T di un pendolo ( = il tempo occorrente al pendolo per compiere un’oscillazione completa)
è direttamente proporzionale alla radice quadrata della sua
lunghezza :
vale infatti la relazione
dove g è costante, essendo
l’accelerazione di gravità sulla superficie terrestre.
q La prima legge di Ohm, scritta nella forma
,
afferma che l’intensità I della corrente elettrica che percorre un filo conduttore di data resistenza R
è direttamente proporzionale alla differenza di potenziale V applicata agli estremi del filo.
Se invece si pensa fissata la differenza di potenziale,
l’intensità I di corrente è inversamente proporzionale alla resistenza R del filo.
La “resistenza” misura la difficoltà che la corrente incontra nel fluire attraverso il filo.
q Per un filo conduttore di sezione S costante, il valore R della resistenza è direttamente proporzionale
alla lunghezza .
Se invece è
che resta costante, R è inversamente
proporzionale alla sezione S.
La relazione è detta “seconda legge di Ohm”.
La costante si chiama “resistività”; dipende dal materiale
di cui è fatto il filo (e dalla temperatura).