2.  SISTEMI DI 1° GRADO IN CUI IL NUMERO DELLE EQUAZIONI

      DIFFERISCE DAL NUMERO DELLE INCOGNITE

 

 

 A)    PIU’ EQUAZIONI CHE INCOGNITE

 

Consideriamo il sistema

 

nel quale le incognite sono 2, ma le equazioni sono 3 (quindi: una in più, rispetto alle incognite).

 

Se ci limitiamo a considerare solamente le prime due equazioni,

queste formeranno un “sotto-sistema” del sistema dato:

 

 

Risolvendo ora, con un metodo qualsiasi, tale sotto-sistema,

si trova che esso ammette come unica soluzione la coppia

 

Questa coppia  è dunque la sola che verifichi contemporaneamente

tanto la  quanto la  equazione del sistema iniziale.

Tuttavia, possiamo constatare che tale coppia NON rende verificata la  equazione del sistema,

ossia la .

 

E allora, in definitiva, siamo costretti a concludere che non esiste alcuna coppia  

che “vada bene” per tutte e tre le equazioni del sistema assegnato.

 

Questo è perciò IMPOSSIBILE (si dice anche: “INCOMPATIBILE”).

 

 

 

Se l’ultima equazione, anziché essere , fosse stata, poniamo, ,

allora la coppia  avrebbe verificato, oltre alle prime due equazioni, anche l’ultima,

quindi il sistema sarebbe stato possibile (si dice preferibilmente: “COMPATIBILE”),

con soluzione, appunto, data da:

 

 

L’esempio fatto mostra che, IN GENERALE,

da un sistema in cui ci siano più equazioni che incognite dobbiamo aspettarci impossibilità.

Infatti, se da un sistema siffatto andiamo ad “estrarre” un “sotto-sistema”

nel quale le equazioni siano tante quante le incognite, tale “sotto-sistema”

avrà, generalmente, una e una sola soluzione;

però tale soluzione, per essere soluzione pure del sistema “complessivo”,

dovrebbe a questo punto verificare anche tutte le equazioni rimanenti,

e questo, evidentemente, avviene solo in via eccezionale:

di norma, non avviene.

 

Insomma:

 

 

Se il numero delle equazioni è maggiore del numero delle incognite,

queste ultime hanno troppi vincoli da rispettare

e, IN GENERALE, “non ce la faranno” a soddisfarli tutti.

Salvo casi eccezionali, il sistema sarà impossibile.

 

 NOTA. - Questo discorso, fatto pensando ai sistemi “lineari” ( = di 1° grado),

    si estende comunque, sempre come indicazione di carattere generale,

    ai sistemi di equazioni di qualsiasi tipologia)

 

 

 B)    PIU’ INCOGNITE CHE EQUAZIONI

 

E se invece avessimo più incognite che equazioni?

 

Consideriamo l’esempio seguente:

 

 

Isoliamo y dalla seconda equazione, e sostituiamo nella prima:

 

Ora isoliamo x dall’ultima equazione ottenuta, e sostituiamo nell’altra:

 

Pertanto sono soluzioni del nostro sistema tutte e sole le terne (x, y, z) costruibili assegnando a z

un valore ad arbitrio, poi calcolando i valori di x e di y mediante le uguaglianze .

Ad es., scegliendo per z il valore 1, avremo .

Bene, la terna   è soluzione del nostro sistema.

Ponendo invece , avremo  e la terna  è un’altra soluzione del sistema in esame.

Possiamo indicare le infinite soluzioni del sistema dato con la scrittura

 

E quindi il sistema proposto, per il fatto di avere infinite soluzioni, è INDETERMINATO.

 

Vediamo quest’altro esempio:

 

 

Le soluzioni sono perciò tutte e sole le cinquine (x, y, u, v, z) nelle quali:

 

 

Nel sistema dato, che aveva 3 equazioni e 5 incognite,

abbiamo espresso 3 delle incognite in funzione delle 2 incognite rimanenti.

 

Generalizzando:

 

 

Quando un sistema ha più incognite che equazioni

(diciamo, per fissare le idee: n incognite e k equazioni, con n>k),

allora esso è (IN GENERALE) “indeterminato con  gradi di libertà”,

nel senso che  fra le incognite potranno essere espresse

in funzione delle  incognite rimanenti (alle quali si potranno assegnare valori arbitrari).

 

 NOTA. - Questo discorso, fatto pensando ai sistemi “lineari” ( = di 1° grado),

    si estende comunque, sempre come indicazione di carattere generale,

    ai sistemi di equazioni di qualsiasi tipologia)

           

 

Gli esercizi su questo paragrafo sono a  pag. 380.