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4. DATA UNA DISUGUAGLIANZA, SI POSSONO ELEVARE A POTENZA I DUE MEMBRI? SI POSSONO ESTRARRE LE RADICI DEI DUE MEMBRI?
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Ed ecco infine due ulteriori proprietà molto rilevanti, che occorre padroneggiare perfettamente:
Se indichiamo con 2n+1 un numero naturale DISPARI, e con a, b due numeri reali DI SEGNO QUALSIASI:
Se indichiamo con 2n un numero naturale PARI, e con a, b due numeri reali POSITIVI O NULLI:
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Ricordiamo (importantissimo!) che, parlando di radicali:
Se l’indice è DISPARI, · il radicando potrà essere di segno qualsiasi: positivo, negativo o nullo · e il risultato dell’estrazione di radice conserverà sempre lo stesso segno del radicando;
Se l’indice è PARI, · il radicando dovrà essere positivo o nullo, altrimenti l’operazione sarebbe impossibile (NOTA) · il risultato dell’estrazione di radice è, per convenzione, anch’esso positivo o nullo (insomma, NON è
NOTA a meno di sconfinare in campo complesso, cosa che, salvo esplicito avviso contrario, non si fa mai. E
d’altronde, nell’insieme la comunità matematica NON definisce le relazioni di < e >.
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Le due proprietà di cui ci stiamo occupando possono essere riassunte come segue:
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Data una disuguaglianza, è SEMPRE lecito (qualunque siano i segni dei due membri) elevare ambo i membri ad esponente DISPARI, o estrarne le radici con lo stesso indice DISPARI
Invece,
l’elevamento ad esponente PARI dei due membri di una disuguaglianza, o l’estrazione di radice con indice PARI dei due membri di una disuguaglianza, sono leciti
SOLTANTO QUANDO I DUE MEMBRI DELLA DISUGUAGLIANZA DATA SONO NUMERI POSITIVI O NULLI.
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