9) Un ulteriore esempio, con risoluzione grafica.
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a) STUDIO DEL SEGNO: |
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b) QUADRO SINOTTICO: |
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c) DISTINZIONE DI CASI
RISOLUZIONE GRAFICA
Abbiamo già risolto graficamente le equazioni di cui agli esempi 1), 4), 5) e 6).
L’esempio 9) è ancora più complicato a questo proposito, perché il simbolo di valore assoluto
compare per ben tre volte, e inoltre compare sia a primo che a secondo membro.
Se vogliamo risolvere graficamente un’equazione nella quale l’incognita
si presenta più di una volta entro le stanghette di valore assoluto, dovremo:
a) STUDIARE IL SEGNO di ogni singola espressione entro le stanghette
b) compilare un “QUADRO SINOTTICO” che riassuma tale studio dei segni
c) e, infine, DISTINGUERE I VARI CASI cioè andare a calcolare
“cosa diventa” la funzione a primo membro in ciascuno degli intervalli relativi alla sua casistica,
e lo stesso per la funzione a secondo membro.
I due grafici del 1° e del 2° membro verranno dunque tracciati “per pezzi”, “per intervalli”.
Illustriamo il procedimento riferendoci all’esempio
precedente
a) Studiamo il segno di ogni singola espressione entro le stanghette
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b) compiliamo il “quadro sinottico”:
c) distinguiamo i vari casi, prima sul 1° e poi sul 2° membro
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… volendo, possiamo fare due “quadri” separati, |
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uno per il 1° membro |
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e l’altro per il 2°: |
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1° membro
Per la funzione a primo membro
occorre distinguere fra i due casi
e
:
q
con la funz. diventa:
(arco di parabola, concavità verso l’alto)
q
mentre con la funzione diventa:
(ancora un arco di parabola, diversa dalla precedente, ma sempre con la concavità verso l’alto)
2° membro
Per la funzione a secondo membro
occorre distinguere fra i casi: .
q
Con la funzione diventa:
;
q
con la funzione diventa:
;
q
con la funzione diventa:
;
q
con la funzione diventa:
.
Si disegna il grafico della funzione a 1° membro “per intervalli”,
si fa lo stesso con la funzione a 2° membro (naturalmente, sullo stesso riferimento cartesiano),
e si riconoscono dalla figura le soluzioni, che sono poi
quei valori di x per i quali i due grafici si intersecano, oppure sono sovrapposti.
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La risoluzione graficaci permette, di norma, soltanto di APPROSSIMARE le soluzioni. Nella nostra figura, ad esempio, si vede che c’è una soluzione fra ma per trovarne un valore più preciso occorre la risoluzione algebrica, oppure occorre utilizzare il computer per affinare la risoluzione grafica tramite un software apposito, oppure ancora occorrerebbe partire dalla grossolana approssimazione grafica per utilizzare i metodi della cosiddetta “analisi numerica” (metodo di bisezione, delle tangenti, delle corde, del punto fisso …) onde migliorare l’approssimazione.
Viceversa, una risoluzione grafica può essere utilissima per controllare l’esattezza della risoluzione algebrica! |
10) Ultimissimo esempio? Ma sì, dài …
RISOLUZIONE ALGEBRICA
a) STUDIAMO IL SEGNO di ogni singola espressione entro le stanghette:
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b) compiliamo il “QUADRO SINOTTICO”:
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c) DISTINGUIAMO I VARI CASI:
RISOLUZIONE GRAFICA
I grafici del 1° e del 2° membro potrebbero essere tracciati facilmente “manipolando”
il grafico della “funzione madre”
:
ce la caveremmo brillantemente in un attimo.
Se invece procediamo con il metodo “standard” …
a) STUDIAMO IL SEGNO di ogni singola espressione entro le stanghette:
NOTA: questa fase b) potrebbe benissimo essere saltata, data la semplicità della situazione!
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c) DISTINGUIAMO I VARI CASI
1° membro:
2° membro:
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… E DALLA FIGURA “LEGGIAMO” LE SOLUZIONI,
che sono poi le
ascisse dei due punti di intersezione.
Ribadiamolo: in questo caso molto semplice, i grafici del 1° e del 2° membro avrebbero potuto essere disegnati quasi istantaneamente, lavorando per “manipolazioni” sul grafico della
“funzione madre” |