LE EQUAZIONI DI 2° GRADO - PRIMA PARTE

 

 1.  CHE COS’È E COME SI RISOLVE UN’ EQUAZIONE DI 2° GRADO

 

 

Si dice “di 2° grado”, o “quadratica” (inglese: quadratic equation), un’equazione della forma

 

 

Casi particolari (equazioni "incomplete"):

 

                                              equazione “binomia pura

                                            equazione “binomia spuria

                                                   equazione “monomia

 

 

Iniziamo dalle INCOMPLETE.

 

 BINOMIA PURA

 

 

 Per risolvere una binomia pura, si isola ;

 l'equazione potrà, a seconda dei casi, avere due soluzioni opposte, oppure essere impossibile.

 

 

 

               

 

   

N

O

T

A

 

Il DOPPIO SEGNO davanti alla radice è INDISPENSABILE.

Infatti il simbolo  indicherebbe il solo numero ,

quindi senza il doppio segno perderemmo una delle due soluzioni.

 

 

 BINOMIA SPURIA

 

 

 Per risolvere una binomia spuria, si scompone in fattori raccogliendo x,

 e si applica la "legge di annullamento del prodotto":

 

 

 

 

 

LEGGE DI ANNULLAMENTO DEL PRODOTTO

 

  Se almeno uno dei fattori è nullo, il prodotto vale 0;

e viceversa:

  se un prodotto è uguale a 0, allora certamente almeno uno dei fattori è 0.

 

In breve: UN PRODOTTO E’ UGUALE A 0  SE E SOLO SE ALMENO UNO DEI FATTORI E’ 0.

 

 

 

 

 

 

 

Una binomia spuria ha sempre due soluzioni, di cui una nulla.

 

 MONOMIA

 

 

 Un'equazione monomia ha sempre una sola soluzione, uguale a zero;

 si può anche dire che ha "due soluzioni coincidenti, entrambe nulle":

 

 

 

 

 

Si parla di “due soluzioni coincidenti   ”

per il fatto che, essendo  ,

è come se la soluzione x = 0 venisse “trovata due volte”;

e anche perché … (clicca sulla freccia)  ð

 

 

 

 

 

ESERCIZI SVOLTI SULLE EQUAZIONI DI 2° GRADO INCOMPLETE

 

 

 

 

1)

 

 

Non c’è x,

quindi

questa

equazione

è

binomia

pura:

 va isolato

 

 

2)

 

 

 

3)

 

 

 

 

Scompare

il termine noto:

si ha una

binomia

spuria

 

 

 

 

4)

 

 

 

In questo caso abbiamo semplificato l’equazione,

dato che tutti i coefficienti

erano divisibili per

uno stesso numero (il 4).

 

Domanda: sarebbe lecito

semplificare pure per x?

 

… NO, perché così facendo “perderemmo” la soluzione x = 0.

Clicca  ð  per approfondimenti.

 

5)

 

 

 

La condizione  

è dovuta al fatto che

moltiplicando per 3x

se n’è andato

il denominatore.

E’ come se

avessimo fatto

il den. comune 3x

in entrambi i membri

e poi lo avessimo

eliminato.

 

 

 

6)

 

 

 

 

7)

 

 

 

 

 

NOTA 1

 

Abbiamo

moltiplicato

per 10

per

sbarazzarci

dei

denominatori

NOTA 2

 Qui, allo scopo di far sì che

 avesse subito coefficiente positivo,

 abbiamo portato tutto a 2° membro,

 e simultaneamente abbiamo

 scambiato i due membri fra loro

 

 

 

ESERCIZI

 

8)       

9)       

10)   

11)   

12)   

 

13)   

14)   

15)   

16)   

17)   

 

18)   

19)   

20)   

21)    

22)   

 

23)   

24)   

25)   

26)   

27)   

 

28)   

29)   

30)   

31)   

32)   

 

 

 

SOLUZIONI (l’insieme delle soluzioni è indicato con S)

 

 

 

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9)       

10)   

11)   

12)   

 

13)   

14)   

15)   

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17)   

 

18)   

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20)   

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