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10. MANIPOLAZIONI DI GRAFICI |
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Partiamo dal grafico di una funzione fissata
Per meglio fissare le idee, le nostre figure si riferiranno sempre allo stesso esempio di funzione di partenza: abbiamo scelto la
Vedremo come, semplicemente “manipolando” il grafico della funzione “madre”, è possibile ottenere i grafici delle seguenti funzioni “figlie” (essendo k una costante positiva):
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traslazione verticale di k unità verso l’alto se
c’è il verso il basso
se c’è il |
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dilatazione ( o contrazione ( in senso verticale, coi punti sull’asse x che rimangono fermi:
“effetto fisarmonica” verticale. |
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ribaltamento rispetto all’asse orizzontale
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simmetrizzazione rispetto all’asse verticale
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traslazione orizzontale, con “EFFETTO BASTIAN CONTRARIO”: verso sinistra
se c’è il
Perché mai questo “effetto bastian contrario”? Consideriamo il caso della coppia Prendo la funzione ottengo un certo numero Ora, se voglio ottenere la stessa ordinata con
l’altra funzione Dovrò dare a Quindi, la
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dilatazione o contrazione orizzontale, coi punti sull’asse y che rimangono fermi: “effetto fisarmonica”orizzontale. Attenzione, anche qui c’è un “EFFETTO BASTIAN CONTRARIO”: si ha una
contrazione con
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La parte del
grafico della che ha ordinate negative viene sostituita con la sua simmetrizzazione rispetto all’asse orizzontale. |
La parte del
grafico della che ha ascisse negative viene cancellata e buttata via. La parte con ascisse positive viene riconfermata, e completata con la sua simmetrica rispetto all’asse verticale.
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Per ogni ascissa, l’ordinata corrispondente viene elevata al quadrato. Ora, occorre tener presente che un numero
compreso fra quando viene elevato alla seconda, produce un numero positivo, il cui valore assoluto è MINORE del valore assoluto del numero di partenza.
Ad esempio, elevando al quadrato il numero 0,5 si ottiene 0,25 ed è 0,25<0,5.
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La parte del grafico con ordinate negative viene buttata via. Ciascun punto con ordinata positiva viene sostituito da un punto che ha ordinata uguale alla radice quadrata di quella iniziale (mentre, naturalmente, l’ascissa rimane la stessa). In particolare: i punti di ordinata 0 e di ordinata 1 rimangono fissi; se un punto ha ordinata maggiore di 1, si abbassa:
se un punto ha ordinata compresa fra 0 e 1, si alza leggermente (pur restando sempre al di sotto dell’ordinata 1):
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Per ogni ascissa, si prende l’ordinata corrispondente e se ne fa il reciproco.
Ma se un’ordinata è nulla, il suo reciproco non esiste! Quindi con (valori per cui si annulla il denominatore) la funzione
Inoltre, le ordinate vicine a 0, quando se ne fa il reciproco, si mutano in ordinate molto grandi in valore assoluto .
Invece le ordinate molto grandi, facendone il reciproco, si mutano in ordinate molto piccole.
Le ordinate
uguali a quando se ne fa il reciproco, restano invariate.
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Le due rette verticali e la retta orizzontale
sono dette“asintoti” per la funzione
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ALTRE MANIPOLAZIONI possono effettuarsi SPEZZANDO IL PROCEDIMENTO GRAFICO IN PIÙ FASI.
Ad esempio, il
passaggio dal grafico di può essere organizzato secondo le “tappe” (vedi figura qui a fianco):
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Per controllare la correttezza dei grafici tracciati, puoi servirti ad esempio del freeware
Occhio alle parentesi!
Ad es.
si scrive
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