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9. FUNZIONI QUADRATICHE: PARABOLE |
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Parliamo ora
delle funzioni “di 2° grado”, o “quadratiche”, la cui equazione è
della forma
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Disegnando questa curva per punti, ci si rende conto che essa presenta una simmetria “assiale”, cioè una simmetria rispetto a una retta (tratteggiata nella figura). La presenza di un asse di simmetria consente di tracciare il grafico con più facilità: calcolate le coordinate di un punto, dopo averlo disegnato possiamo immediatamente disegnare anche un altro punto, quello che è simmetrico del primo rispetto all’asse.
Abbiamo indicato con V (“V” di “vertice”) il punto di ordinata minima del grafico. |
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Questa seconda curva è “capovolta” rispetto alla precedente; inoltre la sua “curvatura” è meno accentuata. Entrambe le circostanze sono legate al coefficiente del termine di 2° grado nelle rispettive equazioni, come è spiegato più avanti.
Il vertice in questo caso è il punto di ordinata massima. |
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Una funzione di 2° grado
Il segno del coefficiente
·
·
Il valore assoluto di
·
più “dolce” (valori di ·
o più accentuata (valori di
Si dimostra che l’ascissa del “vertice” (che possiamo provvisoriamente descrivere come il punto della parabola avente ordinata minima oppure massima, o anche come l’intersez. della parabola col proprio asse di simmetria) è calcolabile tramite la formula
Trovata con questo calcolo l’ascissa del vertice, la rispettiva ordinata si potrà determinare facilmente: basterà semplicemente sostituire, nell’equazione della parabola, al posto di x il valore trovato.
Ad
esempio, nel caso della parabola di equazione
il
calcolo fornisce:
L’individuazione del vertice è la prima cosa che conviene fare, quando si vuole disegnare una parabola, come d’altronde il tracciamento dell’asse di simmetria, che è poi la retta verticale passante per il vertice, ossia la retta formata dai punti di ascissa |
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Un ultimo esempio.
E’
dunque
Ma se il vertice ha ascissa 0, esso si troverà sull’asse delle ordinate, che sarà perciò l’asse di simmetria per la curva.
D’altronde, che la curva fosse simmetrica rispetto all’asse y lo si poteva capire pure dal fatto che, non essendoci il termine contenente x ma solo il termine con due valori opposti si ottiene sempre lo stesso valore di y! |
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−3 |
−5 |
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−2 |
0 |
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−1 |
3 |
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0 |
4 |
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1 |
3 |
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2 |
0 |
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3 |
−5 |
10. FUNZIONI DELLA PROPORZIONALITA’ INVERSA: IPERBOLI |
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Una funzione della forma perché le due variabili in gioco, x e y, sono inversamente proporzionali: se x raddoppia, y si dimezza; se x triplica, y si riduce alla terza parte; ecc. ecc.
Tracciamo ad esempio il
grafico della funzione
Otterremo un’armoniosa curva in due rami, della quale una caratteristica che balza subito in evidenzaè la simmetria “centrale”, dove il centro di simmetria è l’origine del riferimento cartesiano.Si potrebbe dimostrare che si tratta di una “iperbole”.
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q Quando x diventa grande grande (x=1000, x=1000000, …), y diventa piccola piccola, “si schiaccia a zero”. q
Quando x si avvicina a
0 da destra, ossia “per valori positivi”, la y corrispondente tende a q
Quando x si avvicina a
0 da sinistra, ossia “per valori negativi”, la y corrispondente tende
a q
Quando x tende a
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Le definizioni rigorose di “parabola” e “iperbole” sono riportate a pag. 92.