5.  IL SIMBOLO DI LIMITE (INTRODUZIONE ELEMENTARE)

 

 

Dunque nella funzione  

quando x diventa grande grande

(  ),

la y corrispondente

diventa piccola piccola,

“si schiaccia a zero”.

 

 

 

Ciò può essere espresso,

in simboli, con la scrittura

 

        

 

 

IL  SIMBOLO DI “LIMITE”

 

 

 

 

“tende” = “si avvicina”

 

 

Il concetto di limite

è a dire il vero problematico e complesso;

viene trattato ad un livello

più avanzato della matematica;

qui ci limitiamo

a introdurre il simbolo di limite

per schematizzare

quelle situazioni nelle quali,

quando la x si avvicina a un certo valore,

la y corrispondente

si avvicina ad un certo altro valore.

 

 

che si legge:

“il limite, per x che tende a , della quantità , è zero”.

 

Anzi, volendo essere ancora più precisi, potremmo scrivere

 

        

 

dove il +  accanto allo 0 indica che l’avvicinamento a 0 di y  

avviene “per valori positivi”, “dall’alto”.

 

 

 

Quando x si avvicina a 0 da destra, ossia “per valori positivi”, la y corrispondente tende a :

 

 

q       Quando x si avvicina a 0 da sinistra, ossia “per valori negativi”, la y corrispondente tende a :

 

 

 

q       Quando x tende a , la y corrispondente tende a 0 dal basso, per valori negativi:

 

.

 

 

 Cosa devo guardare, intuitivamente, per determinare un limite?

 Facciamo riferimento al primo esempio proposto.

 

 

 Posso guardare il grafico …

        

 

Faccio tendere x a ,

 ossia mi sposto, sull’asse x,

 molto, ma molto a destra …

 … e vedo cosa fa la y.

 

 In questo caso,

 la y corrispondente

 diventa piccola piccola!  

 Tende a 0! Il limite è 0.

 

 

 

 Oppure, anche senza grafico,

 faccio assumere alla x valori molto molto grandi

 e mi chiedo quali valori assume la y corrispondente.

 

 Tali valori della y sono piccolissimi! Il limite è dunque 0.