|
6. QUALCHE CENNO ALLA “GEOMETRIA ANALITICA” |
|
|
Abbiamo visto nelle pagine precedenti che le rette verticali fanno eccezione rispetto alle altre rette, perché non vengono
associate ad un’equazione della forma
Come insegna quella branca della matematica che è chiamata “Geometria Analitica”, si possono far rientrare tutte le rette, verticali e non, nella categoria delle curve individuate da un’equaz. di 1° grado in x
e y, ossia da un’equazione
della forma
Voglio dire: si può
dimostrare che l’insieme dei punti ad un’equazione di tal forma, è sempre una retta, e che, viceversa, data una qualsiasi retta nel piano cartesiano, essa può essere associata
ad un’equazione della forma un’equazione di tal forma la quale sia verificata dalle coordinate di tutti e soli i punti della retta in questione. E nella famiglia delle
rette
Osserviamo che, data un’equazione del tipo non sono determinati in modo unico, bensì lo sono “a meno di una costante moltiplicativa”.
Intendo con ciò che, se
una data equazione individueranno r anche
tutte (e sole) le equazioni Per esempio:
q
l’equazione se si porta l’equazione stessa in “forma esplicita”, quella che presenta y isolata al primo membro:
… ma anche
q
Ancora: tanto l’equaz. individuano
sempre la stessa retta verticale
|
|
|
Ad es., prendiamo la
circonferenza Per determinare l’equazione di questa curva, cerchiamo di stabilire quale sia la condizione alla quale deve
soddisfare un punto per appartenervi.
la cui distanza dall’origine è uguale a 5 unità di misura. Quindi un punto se e soltanto se
risulterà Ma per quali valori della
coppia è verificata la relazione
Se noi traduciamo in
coordinate la relazione otterremo (vedi figura qui a fianco)
che è perciò l’equazione cercata. Un punto del piano
cartesiano fa parte della circonferenza se e solo se la coppia soddisfa a tale equazione. Osserviamo che l’equazione in esame non definisce una funzione: se infatti provassimo a portare in forma esplicita, isolando y, otterremmo un doppio segno
che ci confermerebbe ciò che è già geometricamente evidente: non è vero che a un valore di x corrisponda un solo valore di y.
|
Nel volume 1 avevamo visto che la distanza fra due punti
nel piano cartesiano è data dalla formula
Dunque
per cui si avrà
|